Avrei voluto
Da giovane
volevo partire, fuggire,
volevo capire, cercare,
solcare mari di pensieri,
scoprire le verità delle parole,
le melodie delle scritture,
l’ebbrezza della follia.
Volevo inseguire il vento,
fuggire dalla gente china a scappellarsi
restia a lottare a crescere da sola
solerte a mordersi le mani di nascosto
a piangere senza lacrime.
Ma sono sempre qui
a sognare ancora utopie,
a raccogliere i granelli di collera,
il biasimo dei giorni,
il borbottio gocciolante delle verità nascoste.
Non ho più lo stesso sapore in bocca,
lo stesso prurito nelle vene.
Ogni tanto apro un vecchio diario
di storie di chi ha inseguito una stella
per poi inciampare nel silenzio.
La memoria osserva assorta
il passato irriconoscibile
sensazioni, appena ieri, lontane.
Poi,
viene ancora quella stagione
che pensavo l’ultima,
viene pregnante di emozioni e di odori,
riapre ferite e le infiamma
mozza il respiro e fa vibrare il cuore.
Mi dice che sono viva
e non lo credevo
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L'autore
fiore47
Scrivo poesie da molti anni, ma i miei scritti giacevano in un cassetto gelosamente nascosti agli occhi del mondo. Da circa 10 anni ho deciso di far uscire alla luce del sole i "miei pensieri", di far loro prendere il volo e colorare il cielo. Le motivazioni che mi spingono a tenere la penna in mano sono le emo
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