A pezzi
Lunabionda Valentina Di Caro
452 poesie pubblicate
+ Segui

E poi all’improvviso
il mondo frana
i progetti d’una vita
crollano
i chiodi della baita di legno
saltano
il ponte levatoio
s’abbassa
il tuo amore
al centro della piazza
gela
il vuoto spiana nel vuoto
altro vuoto
e attorno... sotto gli occhi
le tue macerie;
con pazienza certosina
raccoglile
dei pezzi fai l’inventario
e imburrali
lasciali a lungo gonfiare
nelle tue lacrime calde
e inzuppali
come pane a colazione
mangiali
quando avrai fame
e nella dispensa non avrai che te
saranno carne della tua carne
quella che riconosci appartenerti
l'unica che percepisci TUA
che mastichi da sempre
che annusi annaspando di notte
nella piega del tuo avambraccio
quella che lentamente
si è rosolata
sulla brace d'un amore consumato
e mai nato
e dopo saziati di te
boccheggia nei tuoi boccheggi
gustati nella tua essenza primaria
macellati
e osservati gocciolare
finché la polpa sarà tenera
e ti potrai apparecchiare
nel vassoio migliore
che sia vita di nuova vita
sangue di nuovo sangue
nuovo odore di donna
il vero sapore di te
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
rstorace23 marzo 2012
accartocciati sotto il peso delle sventure, raccogliamo le nostre macerie e conserviamole gelosamente, saranno il nostro pane quotidiano finché sazie rinasceremo pronte per un nuovo amore...
