Vi credevo morti

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (7)
un testo molto molto intimo, toccante e da me molto sentito... il tuo giocolare con le parole ben si presta anche al dolore, e alla mancanza che paradossalmente e più presente dei vivi... molto bella ma molto...
Mi dice di sì... Mi dice che si può. Si può amare e continuare a farlo al di là del tempo, oltre ogni logica e al di là di tutto, anche e persino al di là di quella necessaria, mostruosa cosa che è la morte. Così la morte, non è la fine di tutto. Perché è solo e fintanto che resta acceso dentro di noi l'amore, che esso vive. Siamo semmai noi, ad estinguerlo purtroppo.
profondamente colpita e commossa, da questa poesia, nel silenzio di anime che ci vengono a trovare, ritrovare... succede anche a me... lieve il loro passo... ti parlano in silenzio... hanno il sorriso calmo della pace... chi soffre siamo noi, solo noi, ancora qua, ancora soli, al risveglio... e quanto manca quel tocco, di quella mano... quanto nessun ode potrà mai dire abbastanza... e nessun cuore contenere... sì, profondamente commossa...
profonda lirica ... sono con noi, avvertono il nostro dolore... vivono nei nostri cuori... commoventi le parole di questo valente poeta...
Nell'originalità della composizione si perpepisce il sentimento profondo verso chi è stato caro e quell'estremo saluto nella chiusa che commuove.
Assenze molto presenti nel cuore e nella mente, basta un nulla, un dormiveglia, per ritrovarli tutti. Per risentirne le voci, per riviverli. Una lirica di grande intensità scritta con nonchalance, con la grande confidenza con cui Loro, vengono a noi.
Sto trattenendo in me questi tuoi vissuti e per un po' le parole sono restate come strozzate in un dolore che, seppur diluito nel tempo, sempre vivo e profondo rimane nel cuore e nella mente. Sono così soggettivi questi ricordi e pur universali. E' struggente questa tua lirica






