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Riflessioni 4 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3180 letture

Mille progetti

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Abbiamo attraversato ampie vallate sguardo incantato dal profilo austero di monti innevati all’orizzonte gabbiani in volo sulla tavola del mare strane costruzioni lungo le strade odori acri dei fumi delle fabbriche pungente odore di stoppie bruciate e a volte un gregge al pascolo di traverso sulla via e venere splendente nelle sere estive con la luna dalla faccia piena il vento sulla pelle e a conclusione di ogni nostra magica avventura il suono caldo della tua bella voce. Mille progetti e il viaggio rimandato la festa non riuscita l’angoscia che mi opprimeva il cuore quando il silenzio durava un giorno intero. Mille progetti l’attesa l’imprevisto il gioco l’illusione la forza delle mie ragioni il cuore che non ha catene. Mille progetti e un comandamento: amare senza porre condizioni ma il tempo all’improvviso ci ha beffati e il destino crudele ci ha divisi. Non ero io con te quando hai deciso di andare per lidi sconosciuti. Compagna dei tuoi viaggi ti ho lasciato libero per quell’assurda meta.
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Amo ed odio questa poesia. L’ho riletta tante volte. Ho riletto i commenti. Non voglio dare una spiegazione di questi miei versi. Ma ho un dovere verso questo testo, far sì che venga interpretato nel solo modo possibile. Pensiamo alla vita, alle sue promesse, alle nostre aspettative, cerchiamo di fare il nostro percorso senza rammaricarci tanto per quello che non riusciamo ad ottenere, ma contenti di quello che abbiamo avuto e non in termini di denaro e di beni (che pure sono necessari) ma in termini di esperienze e di incontri. Oggi siamo con qualcuno, domani restiamo soli. La vita è una medaglia con due facce. L’altra faccia che appartiene sempre alla Vita, la chiamiamo Morte.
Mi auspico che chi d’ora in avanti leggerà questo testo, vorrà tenere a mente ciò.25 luglio 2019
L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Gran bella lettura, grazie (Willy Zini)

Commenti (10)

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Leone Franco9 marzo 2015

Bella parodia sul significato della vita. Complimenti!

carla composto2 aprile 2015

vi leggo una bellissima metafora, una miscellanea di sentimeti forti che ti prendono e non ti lasciano ... la chiusa magistrale e significativa brava l'autrice

Francesco Rossi3 aprile 2015

Riflessioni vive in versi di ampio respiro, il fluire del tempo incide il riflettere.

Duilio Martino7 aprile 2015

Accade... coniugare gli sguardi diventa impossibile se divergono le mete... se gli obiettivi sono differenti.

Pagu30 luglio 2015

Quanti progetti si fanno e quante mete si vorrebbero raggiungere insieme alla persona amata. Poi arriva Lei, il richiamo a una nuova via e il nostro castello diventa di sabbia, spazzato via da una lunga onda. La poetessa analizza tutto questo con profondità e sentimento. È uno sguardo dentro la nostra anima, è un cercare ragioni quando la morte pronuncia una sola parola che è "fine". Una poesia che entra dentro di noi, dentro la nostra memoria. Bel lavoro davvero.

Sara Acireale20 dicembre 2015

L'amore è libertà e non importa se il partner va via per ignoti lidi. È meglio lasciarlo andare, non si può trattenere chi non vuole (o non può) più restare. Eppure si facevano mille progetti assieme! È vero, quello che sembrava l'amore più grande dell'universo è svanito come neve al sole. Nessuno ha colpa, soltanto il destino crudele e in ogni amore è così: chi ama di più soffre immensamente per la fine di un forte sentimento. Penso comunque che niente finisce perché restano i ricordi che sono tatuati in modo indelebile nel cuore. Facciamoli diventare ricordi di tenerezza e dolcezza.

Giuseppe Gallo5 febbraio 2016

Bellissime immagini per descrivere un lungo cammino pieno di progetti e con una inattesa stroncatura voluta dal destino perché al cuore non si comanda. Lirica espressa in modo mirabile sia nella descrizione che nella capacità introspettiva.

Merlino28 maggio 2016

a volte gli amati vanno, l'amore resta ed è motore della vita. Questi versi sembra che la attraversino con coraggio e sincerità con estrema delicatezza ma con decisione. Complimenti

Marinella Fois24 gennaio 2017

Quando c'è amore, c'è anche libertà di pensiero. I pensieri costruiscono progetti che talvolta affondano nella sabbia, scrivendo la parola fine.

Giacomo Scimonelli30 luglio 2019

La vita è un percorso ad ostacoli e riesce sempre a sorprendere. La vita, nel bene e nel male, deve essere vissuta. Fare progetti è essenziale ed inevitabile; o si è soli o in coppia, l’unica cosa che conta è vivere e condividere le gioie che il tempo regala; gioie e sogni che tante volte vengono messi all’angolo dal destino. Ogni incontro nella vita lascia una traccia e si deve trovare la forza per accettare anche le delusioni; delusioni che potrebbero nascere quando quell’incontro rischia di diventare solo un triste ricordo. Il destino, quando divide o decide di tagliare le ali alla gioia, non va contrastato; i progetti possono saltare, ma gli incontri nessuno potrà cancellarli e resteranno utili esperienze... riflessione profonda...