Ho deriso la Morte
Giusy Cancemi Di Maria
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Testimone mi è l'eterna Luna
che di versi impregna e lusinga l'anima mia
ed ogni notte profezie e visioni a me rivela
e il mio sentir sovente ad Essa si svela.
Testimone mi è la silente notte
che la mia danza sul cielo la sera attende
quando il giorno stanco ad essa il posto cede
e stelle, alchimie e sogni essa protende.
Antico Pathos inciso su nell'anima
tra gli angoli di un tempo a me ignoto
conobbi il destino che il fato mi concesse
quando la mia Psiche disarmata il dolore accolse
di strazio e pianto così annegò la mia carne
quando la morte si presentò presto alla soglia
e altezzosa e vigliacca spalancò le porte
cantando un lamento che preannunciava la malasorte.
Venne la fine della Psiche e della Carne
divertita e illusa ch'ella m'avesse ucciso,
danzò di fatale marcia la Morte ridente
felice d'aver ucciso la mia Vita e la mia Mente
e non la mia Anima per buona sorte!
E fu così che da quell'istante Essa rinacque
e allo spuntar della Luna ed ogni Notte,
essa mai smise di cantare e mai più tacque
per aver sfuggito e deriso infine la Morte!
©
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L'autore
Giusy Cancemi Di Maria
Giusy Cancemi, nata ad Avola nel 1976, vive a Marzamemi, bellissimo borgo marinaro della meravigliosa Sicilia orientale, dopo aver vissuto per dieci anni nella bellissima Portopalo di Capo Passero, che ancora porta nel cuore. Madre e moglie a tempo pieno, scopre di amare la poesia in uno strano modo, quando in una dolo
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