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Riflessioni 5 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3620 letture

Fuligginose scorie di vita

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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m'aggrada il plauso più di quanto crediate e m'è particolarmente caro se l'opera proposta parimenti è sofferta e dura... taglienti e aguzzi i versi scorie fuligginose neri frammenti cumulati scrostando l'anima sul fondo residuali e tenaci scaglie strappate scovolando i gomiti meno accessibili del mio recondito verbi e parole come grani di sale sepolti in piaghe dentro pieghe viscerali dell'ego che affannosamente cerca ragioni nuove per restare in vita e ad uno ad uno levo i grani nell'ansia logorante di giorni bui e notti ancor più scure ambita e prelibata pietanza si direbbe il dolore... l'afflizione perversa mi condanna irrimediabilmente a odiosa prigionia mi soffoca la morsa spietata ma attanagliando mi costringe al respiro ferisce e stilla sangue e l'odore che acetato annuso mi scuote dal torpore per porgermi insperati istanti di vita... assaporato l'attimo altro non riesco a fare che nuovamente maledire e v'offrirò sonetti - forse - ripudiando dannata la mia poesia
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Commenti (7)

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Silvia De Angelis5 gennaio 2012

Attimi titubanti in poesia, sempre pregnata di sensazioni profonde, che esprimono stati d'animo e attimi di vita su cui posare immagini del cuore... Poesia apprezzata

Garbofania5 gennaio 2012

La Poesia che svela e rivela, addolcisce e ferisce. Dolce Musa che ci aiuta a vivere, che ha un fascino potente e un cuore freddo e grande. Lirica piaciutissima, molto sentita.

Patrizia Ensoli5 gennaio 2012

La poesia è un po' come gli attori di teatro, se li guardiamo da vicino hanno un trucco talmente pesante, che se uscissero in strada sarebbero senz'altro presi in giro. E invece il maquillage importante ha la sua ragione: essere visti bene anche da lontano, persino nelle ultime file della platea o dall'alto, in piccionaia. E poi, la voce, ha un senso: essere sentita da lontano, forte e chiara, fino in fondo. Eccola, dunque, la poesia, che si fa il trucco e si schiarisce la voce prima di entrare in scena: per scenografia soltanto un foglio bianco. Lirica bellissima ...

B
Barba5 gennaio 2012

Una poesia che scorre sofferta in versi ricercati; ma quel che mi colpisce è la chiusa. Quel" ripudiando la mia poesia".

Angela Fragiacomo5 gennaio 2012

davvero corposa questa lirica, si penetra, se ne rimane avvolti...è la vita stessa, che si offre in versi... fatta di dolore, spesso, e pare, più si soffre più stillano i versi, come sangue che zampilla fuori dalle ferite... e non può farne a meno... grande prova, letta con sommo piacere e sentita fino in fondo all'anima!

EnzoL5 gennaio 2012

La poesia dell'autore aiuta, è crescita... sono quelle letture che come poche lasciano, regalano... fatte con cuore e 'panza' oltre che con eleganza ottima dal primo all'ultimo vero e la chiusa la trovo stupendamente amara... fiele che illumina

M
Mariasilvia8 febbraio 2012

La poesie è in questi versi che gridano. Gridano al cuore e alla mente. Rifllessi di vita intensa. Grande capacità di trasmettere emozione e forza evolutiva.,potenza di parole. Chiusa importante...