Fragile cerbiatta

Vorrei spogliarti
Rimodellarti
Immergerti
Nel fango e l'acqua
quella più sporca
di una pozzanghera
dopo la tempesta.
Tu deliziosa
Fragile cerbiatta.
Tu belva fiera
che non teme niente
Si sciolgono le mani
nel burro dei pensieri
E non afferro la mia essenza
E neanche voglio
Perché la mia presenza
come l'assenza
vive in uno spazio
indefinito e misterioso
che nutre,
avvolge,
ama
Perché la terra arare
Se quella terra
Ancora i frutti deve dare?
Come privare il sole
dei raggi mattutini
di una giornata fredda
in riva al mare.
Allora ci ripenso
rivesto la mia idea
di titubanza e aspetto.
Finchè mi desterà
la tua certezza
che m'ami come sono.
E questo già mi basta.
©
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L'autore
Marilena
Le poesie di Marilena nascono da un grembo di terra e parole. Scritte dall'alba al tramonto di notte sotto un cielo dipinto di stelle,da un anima di donna semplice,amante dell'amore,della vita,delle sue origini,della natura.E' infatti la natura il luogo ideale per scrivere.Se gli alberi,le sue piante,i fiori,i suoi g
Commenti (4)
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Cristina Khay11 dicembre 2006
waw... che bella... densa di attese e di significato... . Un abbraccio... Cri
M
Mariasilvia11 dicembre 2006
Sempre bellissimi versi, avverto un cambiamento, uno stato d'animo diverso, una interiorità ancora più spiccata...
Elisabetta Randazzo11 dicembre 2006
In questo periodo scrivi versi molto profondi.Mi piace questo testo
F
Francesco Carlucci11 dicembre 2006
Alla fine la consapevolezza di cio' che si è prevale sempre su quella che si vorrebbe essere! Hai toccato quel tasto che si chiama voglia di essere se stessi! Brava.

