Favola esistenziale
Grazia Longo
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Pensò quel giorno
all’inizio del cammino
con l’intelletto cristallino d’un bambino
è la strada più facile:
sarò semplicemente quel che sono
e non sarò mai troppo piccino.
S’accorse a metà strada
che esser quel ch’era non pagava.
S’arrese all’evidenza per un po’
e diede di sé al mondo a piene mani
soltanto quel che il mondo gli domandava,
lasciando dormire il suo destino
nel sogno antico d’un bambino.
Si perse nelle cose ancora da conquistare
e poi ancor più in quelle cose accumulate.
Alla fine della strada ridotto a lumicino
si sentì sempre più inutile ed infelice
s’accorse che aveva ragione il bambino
anche se non era facile tornare alla radice
l’esser se stesso era il solo cammino
e fu così che da grande ritornò bambino.
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Grazia Longo
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