Revolution
renato carpentino
40 poesie pubblicate
+ Segui

Siam coloni e cacciatori
e figliuol della foresta,
siam soldati e minatori:
ma siam gente forte e onesta.
Per la nostra libertà
e per quella del paese
assaltiamo le città
presiedute dall'Inglese.
Siamo in pochi, ma decisi,
gridiam forte i nostri motti:
"Tutti vivi o tutti uccisi"
sia che liberi o ritorti.
Quando alfin riusciremo
nell'intento che noi abbiamo,
tutti insieme canteremo
contro l'ira del sovrano.
Grida Giorgio in Inghilterra:
"Reprimete la rivolta,
insistete nella guerra
finché l'arma non è tolta".
La speranza del regnante
cade già con la sconfitta;
e l'inglese ripugnante
torna indietro, a testa ritta.
Ma suprema è giunta l'ora
che l'inglese se ne vada;
è sconfitto, torna ancora,
ma già perde ogni contrada.
Giace al fine l'oppressore
sotto l'arme dei ribelli.
Se ne va il possessore,
lascia liberi i castelli.
O libertà che ognor trionfi
e giustizia a tutti rendi:
tutti i cuori sono gonfi
della gioia dei redenti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
renato carpentino
Sono nato il 20 settembre del 1951 a Piedimonte Matese,ai piedi del massiccio omonimo tra Molise e Campania. Vi ho vissuto fino ai quindici anni a contatto con il paesaggio locale e con l'atmosfera campestre e rusticana.Repentino traferimento al Nord nel mondo industriale e operaio,con stufi filosofici a Milano.Qui
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
