Apologia del descritto
Dai,
appoggia le gambe sul divano...
fai finta di niente
percuoti le mie erezioni,
lentigginosestreme,
fammi di te
del tuo oscuro malessere
delle vertigini che scusi sul mio ventre...
fruscia la gonna
fronda la coscia
fluisce pergamene nere
oscure tele tenebrose
la bocca intrisa del tuo sapore,
acido acetilico peloso,
aspetta ancora un po'...
fatti asciugare
fatti disertare
succhiandoti il desiderio
ho un decimo di te...
non muoverti, ora
assaporati ascoltati digerisciti
mugola indecenze
vienimi addosso
scodinzolati immane...
osserva me, adesso...
apri la bocca
bevimi
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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