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Introspezione 8 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2719 letture

Abitudine

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Abitudine abulica strega spietato veleno. Entri lentamente e silenziosamente ti nutri d’inconsapevolezza. Con te s’impara a portare catene a subire ingiustizie a rassegnarsi al dolore alla solitudine. Per te non c’è medicina nascondi spazi aperti nascondi sogni e rabbia e induci a rifugi di talpa.
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Ho superato quelle mura con le ali leggere dell'amore poiché non v'è ostacolo di pietra che possa arrestare, il passo dell'amore... -- William Shakespeare

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (6)

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Angela Fragiacomo8 gennaio 2012

abitudine... adattamento, uno dei grandi potenziali dell'essere animali, oltre che uomini... pensiamo se non avessimo questa capacità, come potremmo sopravvivere alla vita?...ma poi... come in tutte le cose, c'è il rovescio della medaglia... quando abitudine diviene alibi per non generare neppure il minimo cambiamento, necessario alla naturale evoluzione... lirica davvero descrittiva delle trappole di questo adattarsi a tutto, che talvolta scivola nella staticità d'una vita intera... ottima riflessione... e come la nota sottolinea, sia l'amore l'antidoto?

elena rapisa8 gennaio 2012

Abituarsi, adattarsi, soccombere in chi è più forte in chi ci toglie l'autostima. L'abitudine rende schiavi incita l'anima a chiudersi. Bellissima lirica che tocca un tasto di umana fragilità, la paura di camminare anche da soli se necessario. Descritta magistralmente e con intensità poetica

Silvia De Angelis8 gennaio 2012

Ottima descrizione d'una pulsione che sembra abbrutirci, nella sua monotona ripetitività, della quale, spesso, faremmo volentieri a meno... Poesia apprezzata

C

mi hai fatto pensare al Verga, al famoso ciclo dei vinti, persone rassegnate, che non hanno forza di reazione, complimenti

Donatella Pezzino11 gennaio 2012

Strepitosa l'immagine dell'abitudine come abulica strega, il suo veleno ci entra nelle vene giorno dopo giorno alienandoci da noi stessi... poesia apprezzatissima, complimenti.

Duilio Martino15 gennaio 2012

Fotografia dell'abitudine che riduce alla cecità...lentamente ...Ci si adatta... alla tana ed al buio e non c'è bisogno di secoli per la mutazione ...basta solo assencodare la pigrizia ...trascurando quello i colori che il mondo ci offre. Bella. una piccola perla di saggezza!