Nel mare del piacere
Più volte ti colsi fior carnoso
in voluttuosi erotici pensieri,
sotto la veste tua io fui focoso,
persi a desiderarti giorni interi.
Ora di fronte a questo paradiso
sarà sogno o sono forse desto?
M'invita sorridendo il tuo bel viso,
scende la veste a rivelare il resto.
E già mi perdo dentro questo mare,
s'imperlan di piacere i corpi nudi,
le lingue vicendevoli a esplorare
apri le cosce tue e su me le chiudi.
Preso dalle correnti del piacere
ti possedetti dalla poppa a prua,
e alla deriva nel mar del mio godere
conobbi l'estasi sotto la veste tua.
©
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Commenti (2)
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Antonio Biancolillo13 gennaio 2012
Riuscitissima nelle metafore usate... e nella sua musicale lettura... Un sogno di fronte a quelle immagini di corpo... un fuoco fa scorrere nelle vene respirare quell'odore di pelle... per rimanere senza pensiero... senza volontà...prigioniero solo di quell'unico desiderio... Apprezzatissima...
M
Mariasilvia14 gennaio 2012
Una poesia invitante. Si sciolgono nella fiamma del desiderio, passione e sensualità...Scorrevole nei versi pieni. Parole esplosive... Ben stilata. Lodevole scelta. Complimenti.
