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Introspezione 9 gennaio 2012 · lettura 2 min · 5610 letture

L’acredine del sangue

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Esporre ciò che provi non è semplice, è audace - certo - sciorinare ciò che hai dentro; ma se davvero volessi svelarlo allora fallo fallo e senza bluffare senza servirti di scaltriti espedienti. Perciò deponi i tuoi preziosi orpelli e senza tentennare fallo. Fallo sapendo che non è la foggia dell’abito che indossi a risvegliare nelle bestie interesse certamente non tanto quanto l’acredine del sangue che ti scorre dentro o l’afrore della carne che brucia sotto alla pelle. Perciò se vuoi per te la scena se vuoi che il brivido ti attraversi... devi spaccartela la schiena i piedi poi spellarteli e consumare le mani e le nocche. Dentro l’arena mostra il sangue che sgorga dal tuo petto e se bastare non dovesse dovrai svenarti e dovrai farlo con dolcezza. Di sicuro il denso rosso desterà stupore... della platea un qualche interesse. Senza indugiare fallo. Fallo convinto di voler la scena conscio del rischio d’essere sbranato e che la folla tifa per le fiere per le ruggenti bestie. Se questo ti spaventa fermati: puoi campare anche nell’ombra e pigramente... spegnerti.
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Duilio Martino
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Commenti (19)

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P
Paolo Morganti9 gennaio 2012

il ''Postino'' bussa e forte bussa cimette tutto se stesso nelle sue poesie e le fa dure spitate e affilate come lame di rasoio, lancia fendenti da spaccare a metà e in questa poesia trovo l'ardito dire del poeta che scriveva tra donne lattine di birra mozziconi di sigaretta e tra le sue cose disordinate urinava e urlava e descriveva l'acredine che aveva dentro.

Patrizia Ensoli9 gennaio 2012

Molto bella, diretta e vera, solo chi ha il coraggio di essere divorato, solo chi apertamente lotta per ciò in cui crede, conscio che il mondo lo divorerà, avrà si ferite e sangue... ma, sarà sempre e comunque un nome e non un invisibile vigliacco... Questo è il senso che questa bella, scorrevole e maestosa lirica mi ha trasmesso... Ottima poesia...

Donatella Pezzino9 gennaio 2012

Splendidi versi che alzano il velo sulle ipocrisie di chi si preoccupa più dell'apparire che dell'essere, un invito a vivere davvero, con tutta l'anima, sinceramente... una poesia coinvolgente, d'un crudo e sanguigno verismo. Straordinaria. Complimenti!

carla composto9 gennaio 2012

foti questi versi... l'arena della vita nella quale non serve apparire ciòche non siamo... per piacere per essere ben visti ...via orpelli ed abiti ...la pelle nuda per combattere senza ipocrisia... per poter emergere e non rimanere ad essere come un mozzicone di sigaretta che lentamente aspetta di spegnersi... grandiosa e magistrale lirica...

Silvia De Angelis9 gennaio 2012

Uno stile pregiato e inconfondibile, intinto in versi intensi, posati sulla personalità di coloro che danno lustro alle apparenze, badando meno alla sostanza di ogni cosa importante, nella vita... Poesia apprezzata

Emanuele Martina9 gennaio 2012

una grande metafora della vita, in versi forti e coinvolgenti, molto piaciuta, complimenti

S
Sadness9 gennaio 2012

Straordinari questi versi letti tutto d'un fiato, un'interminabile consiglio su quello che sarebbe meglio per il proprio benessere, dove spesso si da importanza all'apparenza e non all'essere; molto bello e piaciuto questo stile a versi liberi; ottima lettura, condivisa e piaciuta.

EnzoL9 gennaio 2012

Se hai intenzione di tentare, fallo fino in fondo. non esiste sensazione altrettanto bella. sarai solo con gli dei e le notti arderanno tra le fiamme. fallo, fallo, fallo fallo. fino in fondo. fino in fondo. cavalcherai la vita fino alla risata perfetta, è l'unica battaglia giusta che esista. * così diceva il grande bukowski, così dici tu... veramente un gran testo! mi complimento e lo faccio mio

Garbofania9 gennaio 2012

Incita l'Autore all'ascolto delle nostre pulsioni primitive, sentire il sangue che scorre e le vene dilatarsi nei desideri. Leggendo mi sento come spinta, sbattuta dal vento della vita verso mete desiderate mai raggiunte. Molto potente lo stile e il messaggio!

C

vi è molta verità in questi versi, che assorbono completamente il lettore, grazie alla grande capacità espressiva dell'autore, complimenti, incantata

Angela Fragiacomo10 gennaio 2012

esaltata! esaltante! difficile commentare oltre, ma piacendomi la scena ed il sangue, mi cimento, e le nocche ci metto, i piedi pure e la schiena, cado e la testa rialzo... ma quando infine l'interesse desto, sanguinante, beh, so d'aver fatto il giusto più del giusto... non mi piacciono né le sigarette né i mozziconi... delirante... visionaria... degna d'ispirazione come da nota... l'autore mostra un'ecletticità ed una maestria straordinarie... incantevole... da ammirare per tutto! Quel che si dice poesia...

Rita Cottone10 gennaio 2012

un capolavoro ...bellissima... incantevole... da leggere ...più volte...è scorrevole fluida ...scritta in modo eccellente... Mi piace ...il volere la scena ...il dire a voce alta che "sono qualcuno"...spogliarsi di ciò che è superfluo, seguire il desiderio che scorre nelle vene... liberare l'anima la dolcezza la tenerezza... liberare se stessi... la propria sicurezza... osare e vivere senza paura... ...

L
Laura Di Vincenzo10 gennaio 2012

Mettersi alla prova per dimostrare quello che si è veramente senza nascondersi dietro le apparenze, una ribellione che ci fa capire l'importanza di osare senza aver paura; notevole e coinvolgente. Molto apprezzata e condivisa.

elisabetta tegas11 gennaio 2012

Versi forti, coinvolgenti, diretti scritti con vera maestria... Conservo e segnalo, un sincero applauso!!

Annamaria Barone17 gennaio 2012

è degli audaci, dei "folli", di chi ha fede, di chi crede fermamente in qualcosa o qualcuno, andare fino in fondo, con determinazione, con impavida determinazione, nella propria convinzione e negli dei, perché la "sorte" aiuta gli audaci. Aiuta i "folli", aiuta gli innamorati di un'idea, di un principio, di un progetto. Non sei gladiatore ammantato di stole di pietre preziose, lo sei, nell'anima, solo se scendi nell'arena e te la giochi, e l'urlo della folla che vuole il tuo sangue e la tua disfatta, perché i perdenti amano veder fallire gli audaci, sarà solo sprone, a dimostrare alla vita ed a te stesso che vali, e che hai avuto il coraggio di giocartela! Potente lirica, un urlo, di quelli che squassano le viscere.

Artemisia7 maggio 2012

Se ci siamo prefissi un obiettivo, allora dobbiamo portarlo avanti anche se questo comporta sofferenza. Non bisogna abbandonare la lotta, la resa sarebbe soltanto un atto di codardia nei nostri confronti. Piaciuta e apprezzata.

Francesco Rossi7 maggio 2012

In questa bellissima composizione l'autore invita a mettersi in gioco e tirare fuori tutte le nostre potenzialità per non essere sepolcri imbianchiati. Versi armonici e fluttuanti che diretti si lasciano gustare appieno.

Idalgo Visconti10 ottobre 2013

Fortunato tu l'abbia riproposta... una poesia che da una carica emotiva, proponendo filosofie che vanno scomparendo in questo nuovo mondo fatto di consorterie e dell'illusione del solo apparire... Piaciuta e condivisa...

Cinzia Gargiulo12 ottobre 2013

Lottare con tutte le forze per ciò che si vuole raggiungere, anche a costo di rimetterci il sangue, o rinunciare spegnendosi come un mozzicone di sigaretta perché non lottare per quello in cui si crede equivale a morire lentamente. Poesia profonda, incalzante ed incisiva, molto apprezzata per contenuto e forma.