Il pino del magnaudo monte
Nel cuore di questo Magnaudo [1] monte
mi sono imbattuto di un gigante pino [2],
dal diametro grandioso e dalla cima distante,
nel mezzo profondo di questo bosco alpino.
Camminando lungo il sentiero
mi sono imbattuto di una bellissima conifera,
che è così colossale davvero
che nulla teme, ne sole e ne bufera.
Nell’attraversare la montagna si rimane folgorati.
Un immenso soldato [3] ti appare improvvisamente,
caratterizzato da un tronco dove vi sono ancorati
i segni di tanti anni di tempeste e clima inclemente.
Neve e freddo ha vissuto.
Pioggia e vento l’hanno accompagnato.
Ma il grande pino non ha avuto bisogno di aiuto,
ed è riuscito a vincere da solo lottando a perdifiato.
Note:
1. Si riferisce a Serra Magnaudo, una montagna della Sila Grande.
2. Un pino laricio (pinus nigra laricio), specie arborea endemica dei monti della Calabria.
3. Si riferisce sempre al pino.
Il poeta cammina lungo un sentiero di montagna (Serra Magnaudo, nella Sila calabrese) quando si imbatte di un gigante pino laricio (specie tipica della Sila) che lo impressiona profondamente.
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