Gennaio

Ombre lunghe
fendono fredde
gelida aria
che percuote il viso.
Dormiente attorno
silenzioso spazio
attende
il bussar del tempo
ed è certezza
quel sol che sorge
tra brume di
brinosi sbianchi.
Schiarisce già,
quasi la notte
se ancora stringe
dentro la morsa,
s'invede nuovo,
novello evento.
L'eco antico,
sveglierà il sopire
passerà quel tedio,
torneran frammenti
di un nuovo moto
il rifiorire.
Aspro mese
si fa osservare
duro, concreto,
di finzion mancante
è il mese quando,
son nato io
e dentro brividi
resto a guardare.
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