E piovve manna da te
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Piovve manna da te
ed io saziai
ogni mia interminabile
fame passata
straripò il torrente
e nell’impeto della corsa
fino al mare
portò via con sé pelle
e cellule e sangue
e nel respiro crescente
calmò la furia
della sua passione.
Fu buio d’intorno
in oscure cavità
celai lo scrigno
dei miei tesori
penetrasti di luce
le mie tenebre
e crebbe il fermento
nella terra.
Ritrovai l’attimo d’eterno
nella tempesta
di fiamme e brividi
aggrappata allo scoglio
e ai tuoi vestiti
là dove il cielo
sconfinò nel mare
là dove la parola
abortì il silenzio
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 gennaio 2012
Dai versi traspare il permettere alla nostra luce interiore di risplendere e nello stesso tempo inconsciamente accordiamo il permesso ad altre persone di fare lo stesso. Questi versi hanno il pregio di liberarci dalle paure.

