L'incanto di un viaggio

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
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un testo che illumina di quella gaiezza che si prova all'inizio di qualcosa di bello, che sia un viaggio o altro poco importa... e quella sensazione stupenda di iniziare con il proprio amore un qualcosa di spensierato e lucente... molto bella, molto
Un caldo respiro... quasi fermo sulle labbra... accompagnava l'incanto della mano sicura mentre cercava quel dolce profilo di calda pelle... quell’attimo in cui intorno iniziano a vivere le cose e dove io ti attendo... dissolvendo tutti quei giochi vani di non amarsi per non smentire la tua legge di farti amare... così pronta a cominciare l'incanto di un viaggio... Versi che sanno trasmettere tutta la gioia di ogni cosa bella che ci gira intorno e che si sanno sorprendere nella loro meravigliosa realtà... Molto apprezzata nella sua grande semplicità...
da leggere all'infinito... c'è tutta la vita in questi versi, cioè: il suo percorso, in dieci secondi netti!... quelli che ci riportano all'incontro e allo stupirsi, dopo tanto, di poterlo ancora fare... bellissima!
assaporo la purezza, la gioia, l'emozione, come il primo bacio, il primo incontro... la prima uscita, il primo amore... E' la vita che scorre, i sorrisi che si regalano ... sorprese che si incontrano stupiscono e commuovono, meravigliosa sensazione di libertà, di vita, di ricominciare ogni volta...
Eccola... un'altra lezione! perfettamente col Bilato... come racchiudere un mondo ...una vita... in versi essenziali... Un gesto, lo stupore e via a cavalcare un sogno che, permettetemi di dirlo è stato anche il mio. Certo non avevo una Harley... ma uscito dalle roventi lamiere di una nave era splendido viaggiare con le portiere aperte... Bella ed emblematica la foto e gli Eagles sono, nella musica, il simbolo di quegli anni bellissimi...(mitica hotel California). Fiocco e segnalazione d'obbligo... più che meritati!
mi sono incantata e come rapita ho letto la poesia infinite volte, e per ognuna è stato un viaggio e mi sono commossa ed ho ricominciato a viaggiare... e poi ho ricominciato, ed ancora ed ancora... ha qualcosa di circolare questa poesia, come se il principio e la fine fossero legati, continui... la via di un amore... la via della vita..."sei qui"...due paroline e s'apre un mondo... non occorre altro, e lo stupore, la meraviglia, la mano tra i capelli, il sorriso... dove ne inizia uno, se ne conclude un altro e viceversa, per un'emozione che non ha fine... ...cosa può dare in più di questo una poesia?...niente... nulla più di questo... la mia ammirazione è sconfinata!
Una squisitissima immagine che suggerisce reminescenze di antiche emozioni d'amore e promessa di future meraviglie. La bellezza e la ricchezza della perla risiede nella sua semplice e perfetta fattura che dona il piacere del bello. La Barone oggi ha prodotto una perla, donando al lettore il sapore di un accadere mai scontato che dona stupore e emozione. Sorpresa e piacere del trovarmi li al tuo fianco, pronta a intraprendere un viaggio foriero di gioia e curiosità bambina. Un viaggio che l'attore qui raffigurato affronta con il medesimo entusiasmo di un bambino sulla via del mare. Esternare emozione è intento del poeta introverso, donarla al lettore è il sogno di ogni poeta estroverso. La Barone conquista entrambe le vette con squisito dire
e incantano davvero questi versi che descrivono la pienezza d'un percorso! il viaggio insieme, fianco a fianco, con lo stupore di trovarsi ancora vicini, nonostante le difficoltà, voler andare, con il sorriso e l'entusiasmo di quando si è partiti!! versi che emozionano!!







