Caos
Flebili istanti d’inchiostro
sfuggono
sornioni, nell’aria danzanti
spensierati misteri
burlano curiosi.
Caos, il loro credo
sogghignano
senza vergogna
senza pudore deridono.
Piange il popolo
nella miseria.
Idea ribelle
baciata di luce
sussurra verità
indicibili realtà.
Cerco la semplicità
in quel mare di settembre,
dove la vendemmia
da speranza.
©
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Commenti (1)
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Jutta Ruhnke12 gennaio 2012
La semplicità...spesso non voluta! In lei nascono le cose belle. Poesia da rileggere. Molto piaciuta!
