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Riflessioni 13 gennaio 2012 · lettura 2 min · 2972 letture

Barbone

Bruno Leopardi 769 poesie pubblicate
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Ma dove sei finito vecchio barbone occhi sgranati di uomo in paura sotto una luce fioca tu: mangiavi, dormivi, pisciavi. Tutto lì. Ma dove sei adesso, piccolo uomo ameno cacciato da ogni luogo, come casa, un vagone di un treno. Forse sei quello che i "ragazzi per bene", hanno cosparso di benzina dando fuoco alle tue pene: riducendoti a una torcia umana. Che nome avevi, diverso da tutti Barbone per professione in un mondo di derelitti e di "ragazzi per bene" (che danno fuoco ad un Barbone). Mi manca il tuo essere semplice, la serenità disarmante con cui mi parlavi, mi manca il tuo esistere. Finito per mano assassina di quattro balordi borghesi che masticano la vita di notte e dormono poi, di mattina. Perdonali vecchio se puoi. Son certo che tu lo farai. Perché chi si veste di stracci è meglio dei suoi aguzzini ricchi fuori ma dentro più che poveracci. Perdona anche me se ancora mi sento strano se ancora non riesco a capire che il mondo non ha un vero cuore e un animo per saper soffrire. E tu Padreterno del Celo ritaglia un po’ di rugiada di quella che scende giù in terra e insegnami qual'è la strada per Amare sempre più nel profondo i tanti Barboni del mondo. Ti prego, Padreterno del Celo insegnami qual è la strada io ne ho bisogno davvero.
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Bruno Leopardi
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Commenti (1)

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Nicolina Macari13 gennaio 2012

Un aiuto nella preghiera per capire davvero dal profondo e confortare il cuore da si tale ingiustizia...