La tata
Quando ti osservo
le mani squadrate,
dalle dita tozze,
comprendo la fatica.
Eppure sei bella,
con signorilità vivi
la tua vecchiaia
curva dagli anni
e ritta nello spirito.
Una vita lunga,
una guerra, tre figli
troppo moglie
eppure così donna.
La cucina era il tuo regno
i romanzi il tuo sogno:
la quotidiana asfissia
dell'essere ti ha tribolato,
più del marito malato.
Donna minuta,
persona enorme
senza forme
nè frontiere.
Conoscerti è stato
un piacere.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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