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Ribellione 14 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3466 letture

Echi di canditi e cannella

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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Pensieri intessuti nelle insulse geometrie di quel tuo dire in parole create per scene disadorne l’ascolto si disperde in frantumi inerti smarriti nelle periferie più lontane… una sferzata di blu rosso carminio e giallo ocra smitizza la sintonia sgradevole di quelle sillabe insite in una rumorosità sciocca e inadatta alla vocazione della mia primavera ricongiunta in echi di canditi e cannella spalmati negli occhi che innaffiano dolcezza
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Silvia De Angelis
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Commenti (15)

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Giacomo Scimonelli15 gennaio 2012

i tuoi versi sono di una dolcezza disarmante... un verseggiare elegante che può solo piacere

Idalgo Visconti15 gennaio 2012

Non trovare condivisione con certi pensieri e teorie, quando si hanno radicate convinzioni suffragate anche da esperienza diretta... Bella e come sempre magistralmente redatta.

carla composto15 gennaio 2012

echi e pensieri lontani che ricorrenti tornano alla mente... non trovando negli altri aspetati consensi...

Duilio Martino15 gennaio 2012

E si coglie quell'attimo di reazione... in cui il blu rosso carminio e l'ocra...(colori accesi che infiammano e riaccendono la vita) riflettono suglio occhi e fanno dire basta... a quella sequela di frasi sconnesse, sillabe inuti di cui l'autrice, la sua anima, non ha certo bisogno. Grande come sempre... e stile inconfondibile che riconoscerei ad occhi chiusi! Da infiocchettare sicuramente... la vedrei meglio inserita nella categoria ribellione... Veleno dolcemente iniettato... pertanto ribellione. Complimenti!

EnzoL15 gennaio 2012

un poetare sempre di sicuro impatto, stile armonioso in questa tua che raffronta vissuto con dicerie e teorie socialmente plaudite... veramente bella, e molto... oltre che condivisa!

Fiammetta Campione15 gennaio 2012

Il contrasto tra un parlare vuoto e senza sostanza (quasi una stonatura) e l'esplosione di colori e profumi vivi e vitali, a sottolineare ciò di cui davvero ogni anima ha bisogno, ciò che invece è inutile.

C

di fronte a vuote e disadorne parole, frapporne altre piene di colore e vita, c'è chi ha l'inverno nel cuore, ma l'autrice, nella sua positività conosce solo la primavera, notevole poesia

Rita Stanzione15 gennaio 2012

Un'ode alla positività dei colori, in opposizione alle ombre di parole vuote. Eleganza dei versi, apprezzatissima.

Donatella Pezzino15 gennaio 2012

Vuote parole sgorgano da cuori aridi... molto bella questa ribellione dell'animo sincero che contrappone a tanta vacuità immagini di primavere a colori e di dolci profumati a simboleggiare la sua ricchezza interiore. Versi apprezzatissimi, di sublime delicatezza.

S
Sadness15 gennaio 2012

Versi volti alla superficialità cui sovente ci si ritrova ad incontrare e non solo ... una lirica elegante come sempre dove è straordinario il mescolare che l'autrice propone del dolce con il salato; molto piaciuta.

Patrizia Ensoli15 gennaio 2012

Contrapposizione tra senso e vacuità di parole, nei colori l'armonia e la coerenza del suono che giunge a meta ... troppo spesso ci si arrocca su teorie, convinzioni che male dialogano con il cuore... Molto bella e apprezzata

Antonio Biancolillo16 gennaio 2012

Giusta e sentita ribellione in un scorrere di versi che sanno distinguere ed esaltare i colori di quelle parole vere da quelle che hanno il solo il lato oscuro del vuoto... E' di indiscutibile verità il comune uso che se ne fanno... disegnando solo disadorne scene... mentre si ha bisogno di respirare scene di colori primaverili... Condivisa e apprezztissima...

Giovanni Chianese17 gennaio 2012

Si è vero, inutili scenate a volte aggrediscono la tranquillità sentimentale di una coppia, ma basta uno sguardo dolce per sfatare gli effetti di futili parole e ritornare più sereni di prima. E' l'indole docile a riequilibrare una convivenza, che perdura nei contrasti d'umore, più che l'abilità di un partner a vanificare l'effetto di verbali aggressioni, scagliate nell'etere perché colti occasionalmente da un istintivo furore. Una lirica elegante per niente sopraffatta da inutili e intolleranti effusioni geometriche nello sfondo evocativo di atmosfere primaverili.

rosanna gazzaniga18 gennaio 2012

Una ribellione contro chi parla con il cuore arido, e non conosce, non ricorda o non vuole addolcirsi. Forse senza motivo, o forse per dolore. Ma chi lo legge o ascolta, percepisce una stonatura. Io leggo questo in questa profonda e sensibile lirica!

Francesco Scolaro2 gennaio 2014

Si avverte tutto il disagio e la rabbia in questi versi di chi deve ascoltare sproloqui disadorni e beceri, che non sanno entrare in sintonia con la bellezza e la dolcezza di chi possiede quegli occhi splendidi che al sol guardarli vibrano di poesia. Immensamente bella.