Siamo stessi
Motolese Ciro
16 poesie pubblicate
+ Segui

Siamo stessi
in me
stesso
solo.
Nel declinare,
sei andata,
lasciando
una tua sembianza
disossata,
diventata mia chiesa.
E vi entro
in punta di piedi,
da presenza lesa,
attenzionando nello stare,
perché Dio stesso,
ad ogni passo
potrebbe crollare.
E' su me
l'ammiccare d'occhi
della tua effige,
in un rimando
di specchi,
e sei non una
ma mille volte
in me,
e tocchi,
mentre all'intorno
sdrai il tuo amore,
come una movenza
pulviscolare.
Fino al giungere
di un punto di rottura
in cui non tiene
la giuntura
allo squasso
di uno sbattere
di finestra.
E tra i due, ahimè!
solo tu svanisci,
perplessa.
A te arrivai inciampando
in una ragazza uggiosa di Milano,
che ad un invito
ritrae la mano,
con fare distaccato,
assuefatta ai riconoscimenti che dà
un abito firmato.
A te arrivai
cercando uno spacco,
un anfratto,
che mi facesse riuscire
e riscoprire
novità liete
comodità inusitate.
Ora siamo stessi
in me
stesso
solo.
Tu hai declinato.
Ma per me lo stesso
quando respiriamo
da lontano
siamo stesso
fiato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Laura Maira2 febbraio 2012
Un Amore così profondo da mettere in dubbio un'equilibrio, Dio stesso, la sua ragione... Eppure un amore che vive oltre la distanza, anche se non ricambiato, sciupato, leso... Un Amore che voleva donarsi, che ne aveva bisogno per salvarsi, invece viene respinto. Versi pieni di struggente sentimento e dolore. Molto bella e toccante questa poesia, ben stilata e piacevole. Complimenti

