Conserva per me le tue dolci coltri
Sbatte una porta
non mi guardo indietro
so che qualcosa è perito
ma è la madre di un futuro infinito.
Dietro un sogno, un desiderio esaudito
e nessun atto languente.
Sulla pelle ti ho inciso piangendo
la data di un giorno morente.
Dietro una porta c'è la mia mano
come rete pei tuoi voli maldestri.
Piango io... Tu serba le tue dolci coperte...
Dietro una porta chiusa, tienile per me.
Per quando le mie strade saran'erte.
Di ogni tuo sospiro farò pietra in magica alchimia
un rubino sull'asfalto del tuo cuore
troverà la forza di danzare col dolore.
Davanti al varco dell'ultimo ardore, non lasciami!
Mio splendido amore, fredderò l'attimo
ne farò fermo immagine indelebile.
Davanti al varco della tue grandi braccia
stupefatti dannati e veri,
sprofondiamo nel calderone dei misteri!
mio splendido mare oscuro. Portami via ...
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli26 febbraio 2012
versi intensi e profondi ...un grido soffocato non urlato a voce alta ma verseggiato con cura ed eleganza in versi che arrivano al cuore... molto bella ...piaciuta
