Nel breve tempo del coraggio
Gianpiero De Tomi
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Le polveri raccolte nella penombra
s'addensano sulla voce stantia.
Amiamo là, dove ci si perde
le valli ombrose, le montagne, i fiumi
l'erba che cresce ed invecchia
le fosse piene d'acqua grigia
dove annegano i pensieri.
Il fiume, è muto nella nebbia
non racconta del suo scorrere
le erbe lo coprono di vergogna.
E' brevissimo l'incontro nelle voci
appena un passar del vento
pochi tocchi, alcuni respiri e via
il senso è opposto, ci si allontana
i fiocchi sciolgono, senza fretta
il tempo cessa il suo scorrere
tutto s'immobilizza sotto le foglie
gli sguardi fissi, sorpresi ed impauriti.
Chi eravamo, prima dell'uragano?
Le terre emerse sfumano ignare
raccogliendo pollini che volano
aromi e verità di luoghi sconosciuti.
Infine gli spiriti s'infrangono puri
su scogliere appuntite e bianche
nel breve tempo del coraggio
quando i germogli delicati
raccolgono la sfida delle luce.
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Gianpiero De Tomi
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