Caos
Un giorno afferrai tutto il deserto
di cui mi ammalai un tempo,
lo riconobbi correndo lontano
mentre erravo da sola
dalle mie parti sperdute
tenendomi stretta alla ringhiera
del balcone.
In genere non parlo mai del mio caos
preferisco scriverne,
solo raramente mi lascio andare
con chi di me già sa,
quando mi accade non sento nulla
che non sia urgente confidare.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi17 gennaio 2012
La poetessa in questi versi esprime e poeta il disagio, la maggior parte delle persone non è in grado di essere passivamente consapevole, lasciando che il problema riveli la sua storia senza che siamo noi ad interpretarla. Scrivere è aiutare gli altri a comprendere e comprendersi; in quanto ad aprirsi con chi condivide è una liberazione e allo stesso tempo una sublimazione della nostra interiorità.
