Mi bruciava nella notte
Antonella Modaffari Bartoli
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Sei stato crudele nel distacco,
ti ho visto andare come un
viandante che era capitato
lì per caso.
Mi bruciava nella notte il
tuo abbandono, e all'alba
era doloroso il mio risveglio.
Speravo fosse passeggero
il temporale, ma quando
non tornasti, una tempesta
trapassò la notte.
Gli alberi agitavano convulse
chiome e le nubi digrignavano
i denti sopra i monti.
Poi lentamente ritornò la
calma, e il giorno, indifferente,
decretò la fine.
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Commenti (3)
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Donatella Pezzino17 gennaio 2012
La sofferenza dell'abbandono che prima si fa rabbia e poi rassegnazione... i tuoi versi esalano sentimenti vivi e sofferti con grande potenza evocativa. Complimenti.
S
Sadness17 gennaio 2012
Si sente uno stato d'animo doloroso in questa bellissima poesia, dove è, l'autrice molto abile nell'uso di metafore a delineare delle drammatiche immagini, l'abbandono e il temporale alternandole a ... la calma e l'indifferenza nel nuovo giorno, piaciuta molto.
C
Citarei Loretta Margherita17 gennaio 2012
questo amore che è stato così bello che reca nel ricordo ancora pene! bellissima

