Il giardino sfiorito

Dentro un giardino in fiore,
coltivavo sogni,
e con amore puro,
ne attendevo frutto.
Lacrime dolci, in terra,
cospargevo,
godevo,
ad occhi chiusi, il suo profumo.
Lungi, vedevo,
o, forse, lo volevo…
Il sogno svanì, presto,
nel giardino.
L’autunno, e poi, l’inverno,
sopraggiunse;
fiori appassiti,
neve sulle foglie,
brulla, la terra,
fredda l’aria, intorno.
Caddero i sogni,
ed anche la speranza,
e, sul mio mondo,
tinte nell’oblio….
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Commenti (4)
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Donatella Pezzino17 gennaio 2012
Un cuore senz'amore come un giardino autunnale che si strugge nel ricordo di una lontana, bellissima primavera... splendida poesia
Rita Minniti17 gennaio 2012
Quanta delicatezza in questa stupenda poesia, tanto da emozionare. Scorrevole... si legge d'un fiato e si sbiadisce la malinconia, in essa racchiusa, per la dolcezza che si avverte in questi versi. Molto apprezzata... Complimenti!
C
Citarei Loretta Margherita17 gennaio 2012
molto triste e v'è del rammarico nel penare ai bei tempi, molto bella
Giacomo Scimonelli18 gennaio 2012
delicati e teneri versi dove si legge la tristezza per un amore che non ha attecchito come si sperava...


