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Introspezione 18 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2712 letture

Le tue parole di seta

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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Quando mi imbattei in quei tuoi versi quando essi mi si svelarono incantandomi fu la mia anima che si lasció rapire Tu la portasti fino al cielo lí vissi in un paradiso di mia invenzione fatto di emozioni indescrivibili e di impalpabili consapevolezze Affinando lo spirito lontana dal mondo dimenticai per un tempo la mia sete di viandante in questo deserto di sentimenti che diventa la vita e accarezzai con tenerezza le mie rosee cicatrici Ma il gelo era penetrato oramai in ogni mia fibra E nei labirinti del cuore ogni notte grida ancora il mio dolore Certe notti vorrei trapassarlo con una lama tagliente questo mio cuore e svuotarlo per poi cercare di riempire d'amore questo vuoto che ho dentro
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"Per un po' forse continuerò ad urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà." dal libro "Che tu sia per me il coltello" Grazie a David Grossman ...da ogni pagina del suo libro: traggo molta ispirazione per scrivere le mie poesie. Grazie per leggermi.

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (5)

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Silvia De Angelis19 gennaio 2012

Versi profondi, e particolarmente malinconici, in una lirica stilata con l'anima, che trasmette intense sensazioni, durante la sua lettura... Poesia apprezzata

Danielinagranata22 gennaio 2012

Fà male quel vuoto che non si riesce a colmare profonda e intensa solo un altro amore piano piano potrà colmarlo ma le cicatrici rimangono

Danielinagranata22 gennaio 2012

Sara Acireale22 gennaio 2012

La fine di un amore porta sempre con se una scia di dolore, di rabbia, di sconforto. Il dolore è ancora più cocente quando in questo amore si era creduto con tutta l'anima e quando non ci si aspettava che dovesse finire. Soprattutto di notte si sente la solitudine e il gelo e si avrebbe voglia di urlare ma... sicuramente col tempo si cicatrizzeranno le ferite e si avrà voglia di un altro amore e di sorridere ancora

Duilio Martino26 gennaio 2012

Sembra quasi che l'autrice abbia cercato in una figura Poetica...(o nella poesia "invenzione" probabilmente) riparo dal freddo e dal gelo che però riaffiora nella notte... per ricondurla nella desolazione. Lirica molto interessante e bella!