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Introspezione 19 gennaio 2012 · lettura 1 min · 4071 letture

Muso

B
Barba 44 poesie pubblicate
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* Forse, traboccanti di luce gli anni nel vento si sono oscurati e lo specchio che abitava il possibile ora riflette, solo sogni ossidati ** Freccia curiosa Cuore di nuvola la vita era sempre Ricordi? * Si viaggiava muso al finestrino.
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Commenti (15)

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D
Dario Fociani19 gennaio 2012

Vita che da prima ignota scorrendo man mano si denuda lasciando malinconia e sogni ossidati, si viaggiava muso al finestrino, gran bella immagine! molto piaciuta!

C

i sogni di luce evaporano e lasciano un po di amarezza, bella complimenti

Berta Biagini19 gennaio 2012

Sembra proprio che nella vita tutto quello che più ci è gradito debba volatilizzarsi – meno male che restano i ricordi a farci compagnia, loro non ci tradiranno mai. Una tristezza che si tocca, lasciando piccola stilla fra le dita.

codiceluna19 gennaio 2012

Tempo inclemente e occhi che si aprono su una realtà inopportuna. Spesso la vita passa coi suoi cingoli su sogni e aspettative uccidendo anche la più flebile speranza. Quel "muso al finestrino" disegna perfettamente l'attesa e lo stupore per un nuovo paesaggio ai nostri occhi. Bellissima poesia davvero Barba!

carla composto19 gennaio 2012

eccellente poeta che con pochi versi sa evocare ...ricordi lontani che toccanoil cuore...

EnzoL19 gennaio 2012

apprezzo questa poesia per lo stile, che trovo pulito ... neutro... come se osservasse la sua esistenza da un gradino più alto... l'immagine la condivido, rimangono sogni che sanno di muffa... e lascio un plauso per la chiusa che trovo geniale...

Nadia Mazzocco19 gennaio 2012

Pregiatissimi questi versi... mi piace questo modo di poetare perché suscita molta emozione...

Donatella Pezzino19 gennaio 2012

Rimpianto per gli anni più dolci ormai perduti ma il cui ricordo resta l'unica preziosa stilla di speranza. Poesia molto bella, velata di dolce malinconia.

h
hy ju19 gennaio 2012

Muso al finestrino, perché da cuccioli c'era l'intero mondo da ammirare. Scoperto d'esser bastardi, diventati randagi, cosa mai ci può far far meravigliare ancora, adesso. Forse un lampo di luce, improvviso, che ci ravviva il mattino, dalle fronde degli alberi.

Rita Stanzione19 gennaio 2012

Grande emozione! Si viaggia nello spazio di momenti interiori impressi agli occhi. Quella luce, vita che stupisce, dov'è adesso? ossidata, allo specchio... Stupenda poesia, tutta. E per finire, una chiusa grandiosa!

S
Sadness19 gennaio 2012

E' un rimando al passato, sensazioni assaporate in ritardo, a distanza di tempo perché quando si vive il momento ci si distrae; così la sento, poesia piaciuta per la semplicità e l'intensità.

rosanna gazzaniga19 gennaio 2012

Incantati dalla bellezza del paesaggio, tra ombre e bagliori improvvisi -muso al finestrino- in eterno viaggio. Poi ci si ferma e la luce è meno intensa... Metafora stupenda

Angela Fragiacomo22 gennaio 2012

l'entusiasmo degli anni "muso al finestrino" ha un sapore che non ritorna, traboccava di luce, tutto pareva curioso e da curiosare... con lo sguardo limpido innocente ed ingenuo, attraverso occhi così puliti, tutto era più luminoso... poi il tempo passa ed invecchia ossidando, anche lo specchio... dovremmo forse imparare ad apprezzare la saggezza, ciò che vivendo impariamo, come un valore aggiunto e non una perdita d'oppotunità...la vita ha un'inizio... ed una fine... verità ineluttabile la chiusa, geniale!

Laura Maira27 gennaio 2012

Che intensità e genialità in questi versi! sono colpita davvero, senza parole... gli anni al vento, il perduto, i sogni ossidati... stupendo! Complimenti

malaluna19 febbraio 2012

Chiedo il respiro con poche parole forse ossidate, come i sogni con i suoi orpelli d’ombra l’eco del destino invita ad inoltrarci indietreggiando attraverso nuvole di sentieri luminosi i ricordi appesi ad un dito sono allora polline e volto d’ape precipitati sui tramonti degli autunni.