Porto la mano al cuore
Barbara Golini
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è su quella sedia fuori dalla porta
in attesa di non so bene cosa
che ricordo il tuo volto
affaticato e stanco eppur con un sorriso
era un fazzoletto quello che avvolgeva
i tuoi candidi capelli
a sera li pettinavi con cura
nel mezzo del lettone
sento ancora l'odore delle tue mani
che carezzano il mio volto
e la ruvidezza di mani senza creme
era il tuo cuore che desideravo
non c'è ricordo che non sostenga
questa scala malmessa sulla quale arrampico i miei giorni
forse era nel nostro destino o forse no
tu sei capitata sulla mia strada
è così, seduta fuori dalla porta di casa
con un fazzoletto in testa e le mani ruvide senza crema
con una mantesina sul ventre
è così che vorrei morire
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Duilio Martino19 gennaio 2012
Tutto un dire quella chiusa fantastica che esalta l'amore che l'Autrice nute per la sua gelgra... per i valori legati alla famiglia ed alla propria terra...(spropositato verrebbe da dire l'amore... ma non certo a me che sono cresciuto nel cuore dell'Abruzzo)...Ebbene si, mi riconosco perfettamente in quel fazzoletto... nel crine curato ogni giorno e nelle ruvide carezze che profumavano la pelle... Un Poetare profondo pieno di sentimento, pieno di cuore... Il cuore farte gentile che anima soprattutto gli Abruzzesi sparsi nel Globo... Infiocchetto per altre letture e segnalo non posso che farlo!

