Requiem d'inverno
Luca Ventura
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Anima dolce che luce mai vide
ti giunga del cuore la nenia mia affranta
sia guida al silenzio che eterno t'attende
vegliando quel sonno che è triste condanna
Vitrea la notte d'argenteo dolore
dipinge d'assurdo le rime dolenti
velando d'oscuro lo sguardo silente
che vide la gioia nei giorni trascorsi
lenta la lama si move nel petto
solcando ritmata l'amore donato
a chi della luce mai vide colori
rubato alla vita da assurdo disegno
Di tanta letizia null'altro che l'eco
le labbra serrate private d'un sogno
tentano invano accettare l'assurdo
d'averti perduto ancor prima d'averti
riposa in un sonno dipinto d'eterno
cullato dal coro degli angeli in cerchio
riposa mia luce d'eterea innocenza
ti scaldi l'amore di chi tu sei parte...
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L'autore
Luca Ventura
Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli
Commenti (1)
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Elena Poldan19 gennaio 2012
Una dolce nenia per una vita, mai divenuta tale... stroncata prima che potesse vedere il sole... ben dipinto il dolore, il silenzio, il marmoreo disagio, attonito, surreale quasi, che ne segue... il tutto disegnato ad arte...

