Mamma ti amo
Tu che dalle bianche fasce m'hai svolto
quando già fantolino mio amasti
il latte del tuo seno offerto
e la leggiadra voce né tuoi canti.
Tu che nel lungo cammin m'hai svezzato
per far limpidi i mari più vasti
col bisogno d'amore in molti sofferto
il superno esempio manifesti.
Tu che d'alloro m'hai cinto il capo
col vezzoso candore di Maria
per far me creso di gioia e zoppo
a violenza ed ogni angheria.
Tu che quando d'una doglia m'avvampo
sei cura a frale indole mia
e misteriosa sorella del tempo
e donna lucente senz' ipocrisia.
Mamma, io nefando con te mi scuso
per que' lubrici contegni ch'eran strali
al tenue tuo cuor già stufo ed invaso
da problemi d'ogni sorte e mali.
Ben sai com'il tuo sesso m'ha leso
per l'occulto mistero e suoi veli.
No, con questo menda non t'accuso
cerc'una risposta a' miei falli.
©
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