A vederti lontana

Annodare con arabeschi e lucchetti
L’anima non è cosa da poco
Neppure muovere la bocca
A far suonare parole
D’aceto intrise a dar rossore alle ferite di nuovo
Mi pare di dover sguainar la spada
A duelli che mai mi son appartenuti
A sfidar draghi non miei
Mi aspergo d’essenze di niente
Anziché farmi ferire da istinti tinti di nero
Che vengono dai miei tempi addietro
Questa rigidità di gesti a darmi freno
Allontano ‘l’istinto di mani legate
Profumo di vino e chiome
In frutti rossi di succosi baci
trattenuti
Sfioro le ginocchia d’un gennaio
Troppo esposto ai raggi del sole
E presto cambierà rotta
A vederti lontana
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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