Miniature d'inverno
Cede
-A queste lacunose terre d’inverno-
Il sole
Qualche lume di luce
Come un acconto
Di futuri riverberi estivi.
Randagi suoni
Frammentano il silenzio
Illeggibile è il cielo
Accigliato
Per ombre impenetrabili
O foschie talora.
Raccolgo detriti
Di suggestioni lievi
Da orizzonti impalpabili.
Fragili felicità
Si compongono
E si scompongono
A caso
Nel vitreo osservare
Dettagli e distanze.
Filo spinato
Intorno ai pensieri
Limita le fughe in avanti
Verso desideri fallaci
Come trompe l’oeil.
Mareggiate di dolcezza
Allagano l’anima abrasa.
©
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