L'assenza (Ovvero i pensieri di un Capitano)
lucio lucentini
219 poesie pubblicate
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Nessuna luce sovrasta manichini spogli,
nessun dolore placa la paura.
E’ buffo come lo sappia e menta senza
una piega dentro al personaggio.
Passo e ripasso la legge dei dannati,
il peso e il contrappasso.
Esausto mi fermo al metro
di giudizio, l’inclinazione e l’uso
che nella bilancia ha un peso e spiega
il paradosso che la chiarezza di intento
diventi a volte vizio, condanna precedente
del giudizio.
La morale è un coro primordiale che non salva
la pelle, elude la coscienza, si ferma e ricompare
soltanto dopo che il pericolo è scampato .
Cosa mi passi per la testa e getti dentro il mare
è solo il desiderio di combattere e restare.
Ciò che è successo è stato, così son ostinato
immobile a guardare il tempo e il cielo
come un velo sudicio e stracciato.
Opino anche che senza la mia presenza
ormai tutto da solo si è guastato.
©
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (1)
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Idalgo Visconti20 gennaio 2012
Fondamentalmente condivido l'idea che spesso si giudica anche senza sapere... Ma una volta l'errore acclarato, ritengo che la condanna parta in parallelo... già troppo senso di onnipotenza pervade la nostra società... Piaciuta...

