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Riflessioni 20 gennaio 2012 · lettura 1 min · 1781 letture

L'assenza (Ovvero i pensieri di un Capitano)

lucio lucentini 219 poesie pubblicate
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Nessuna luce sovrasta manichini spogli, nessun dolore placa la paura. E’ buffo come lo sappia e menta senza una piega dentro al personaggio. Passo e ripasso la legge dei dannati, il peso e il contrappasso. Esausto mi fermo al metro di giudizio, l’inclinazione e l’uso che nella bilancia ha un peso e spiega il paradosso che la chiarezza di intento diventi a volte vizio, condanna precedente del giudizio. La morale è un coro primordiale che non salva la pelle, elude la coscienza, si ferma e ricompare soltanto dopo che il pericolo è scampato . Cosa mi passi per la testa e getti dentro il mare è solo il desiderio di combattere e restare. Ciò che è successo è stato, così son ostinato immobile a guardare il tempo e il cielo come un velo sudicio e stracciato. Opino anche che senza la mia presenza ormai tutto da solo si è guastato.
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Con dolore, ogni fatto, persona o cosa è... puramente immaginario.

L'autore
lucio lucentini

Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa

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Commenti (1)

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Idalgo Visconti20 gennaio 2012

Fondamentalmente condivido l'idea che spesso si giudica anche senza sapere... Ma una volta l'errore acclarato, ritengo che la condanna parta in parallelo... già troppo senso di onnipotenza pervade la nostra società... Piaciuta...