E t’amo
lucia curiale
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Assetato e affamato
il mio nome cerca il tuo.
Alla bocca porta calici d’amore e oblio
e versa sul mondo affranto ciò che avanza.
Ricopre di calore e freddo insieme
quel mantello
che piedi nudi accoglie.
Li protegge all’ombra d’un cipresso,
quando muore anche l’ultima speranza di sentire.
E l’ombra cui si adagia vinto quell’amore,
è avvolgente e consolatrice
come l’abbraccio d’una madre appena nata.
Che non sa come rispondere a quel pianto
se non che con l’istinto di chi è vivo.
Sopravvivere al dolore e farsi forte
nell’attesa di un usuale divenire.
Appoggiato con la schiena al tronco nudo e spoglio,
il sentimento ha una gran rivelazione:
tutto può mutare e trapassare,
ma non ciò che è spinto da passione.
"Io t’amo" e non importa cosa hai fatto o detto,
questo,
il mio unico precetto.
©
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (2)
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alessio carlini21 gennaio 2012
una bella opera che riflette ed elude il preconcetto ...amore, passione e sntimento da qui in poi, si mescolano nel sentire i versi che uno dopo l'altro emozionano
Giacomo Scimonelli23 gennaio 2012
quando si ama si accetta quasi tutto... l'autrice è conscia del dolore ma è certa che senza l'amore che ha causato i suoi pensieri difficilmente sospirerà ancora... intensa e ben scritta


