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Ribellione 21 gennaio 2012 · lettura 1 min · 1426 letture

Dammi la mano

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Figlio! allunga la mano, sul mio palmo stendila, stringi forte io ti solleverò, ho un antico pensiero la dialettica stantia i proclami passati e le lotte finite sei moderno figlio, scuoti la testa ma parla con me, ascoltami. La mia musica mette paura vuota senza forti contrasti lieve parla d'amore la tua è tosta battiti animali esempi di forza, questa rabbia quanta rabbia. Dammi la mano figlio, al parco sulla giostra ai giochi di ferro o quelli di legno se non vanno ti porto ai giochi di plastica dove vuoi ma dammi la mano. Sei grande, moderno hai le scarpe di e- bay io abbaio contro, solo come un cane, ascolta figliolo dammi la mano ti porto nei miei libri nei miei compagni nei miei viaggi non ti stancherai di goderne l'essenza, la gioia del poco, quasi niente, figlio mio.
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Paolo Morganti
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Commenti (9)

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il conflitto generazionale, un accorato invito paterno ad avvicinare il figlio alle cose essenziali della vita, al di là del frenetico consumismo che spersonalizza ognuno, ottima poesia

Garbofania21 gennaio 2012

Un Padre che invecchia, un figlio che cresce e due strade che si incontrano per poi inevitabilmente dividersi. La mano di un VERO PADRE, sempre protesa a sorreggere e aiutare. Versi che entano nella mia anima e deflagrano in mille pezzi. Stupenda!

Angela Fragiacomo21 gennaio 2012

grande messaggio, importante... fondamentale quel richiamo nel gap generazionale tra padre e figlio... importante per quest'ultimo, che ancora non lo sa, ma un giorno capirà e ne apprezzerà il gesto, l'amore, l'insegnamento e farà suoi quei libri, quei viaggi... struggente e vera!

EnzoL21 gennaio 2012

wow, mi tocca profondamente questa poesia, in queste immagini struggenti e ahimè quanto vere... il gap generazionale si legge, e si legge anche la volontà di dare ... il più possibile al proprio figlio veramente bella

stupenda POESIA. senti il calore il bisogno di dare e di dire... senti il cuore nel cuore... che meraviglia...è fantastica

v
vinfra4721 gennaio 2012

dare la mano a te grande poeta è come darla ad un viandante che ti porta lontano con la fantasia ed il coraggio di esistere. non sei solo grande nel verseggio ma anche nel contenuto illustrato ed ipotizzato. complimenti vivissimi... fiocco super

Caterina Tagliani21 gennaio 2012

Superare il divario generazionale non è facile, quando i modelli proposti esulano da uno stile di vita condotto con coerenza... ma un padre non può che tendere sempre la mano perché in qualunque momento il figlio possa aggrapparsi... Un insegnamento davvero profondo si evince da questa poesia che tocca davvero l'anima.

Patrizia Ensoli21 gennaio 2012

Un sincero grido verso una generazione che inconsapevolmente corre verso un niente ... " Dammi la mano ragazzo " ci sono ideali e diritti che vanno raccolti... Grande lirica, grande emozione ... Versi stilati da mano e anima, complimenti!!

Sara Acireale23 gennaio 2012

Il conflitto generazionale è sempre esistito ma questo non significa che non può esistere dialogo tra padre e figlio. Ricordo che amavo molto mio padre ma mi scontravo con lui per il modo differente di concepire la vita... Adesso lo stesso succede con i miei figli anche se noto che i giovani non sembrano motivati oggi e vanno incontro al NULLA. Però penso anche che sono loro la migliore risorsa che abbiamo e che hanno una potenzialità immensa, oggi troppo soffocata. Sono la forza rinnovatrice della storia e... senza di loro, tutto è perduto. Certo è che gli ostacoli più grandi sono gli inganni culturali che penetrano fin dentro l'inconscio... Penso sinceramente che con due cose si può andare incontro ai figli: AMORE e RISPETTO.