Catene nella mente

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
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f (Matilde Marcuzzo)
Commenti (18)
ben descritta in versi da questa sensibile e brava autrice, tematica forte che tocca l'anima e l'essenza di chi si trova nelle spire di questa terribile malattia...
sensibilità eccelsa in versi di poesia che descrivono chiaramente ed incisivamente una terribile malattia...
L'anoressia è una malattia più diffusa di quanto si possa immaginare e con molte implicazioni psicologiche per cui difficile da trattare, una vera piaga sociale. Il tema è forte e delicato ma l'autrice è riuscita a trattarlo con la giusta sensibilità. Trovo l'opera apprezzabile nel contenuto e nella forma.
Versi che toccano l'anima e che emozionano. Nessuno può, a volte capire questa patologia che strazia il cuore non solo per chi la vive ma soprattutto per chi ne è a contatto. Dolore, sofferenza, paura, solitudine, noia, sono tutti sentimenti che caratterizzano qs. disturbo. L'autrice ha descritto molto bene e con delicatezza qs. versi.
Intensa e straordinaria lirica che scioglie in versi delicati il dramma crudo di una malattia che distrugge il corpo per annientare un insopportabile disagio interiore. Complimenti di cuore all'autrice!
Con sensibilità toccante l'autrice descrive in questi versi malattia e dolore
non so quel che si prova, ma da questa struggente e stupenda che mi emoziona e mi travolge, deduco e apprendo con grandissimo rispetto l'educazione ai sensi di chi soffre per questo... maestra di cuore fantastico il tuo donare posa nell'anima
Una poetessa che adoro per le sue riflessioni e il modo in cui affronta il sociale. Un tema davvero delicato quello dell'anoressia. L'equilibrio perduto... ci si perde per una ragione importante schermata da quella voglia di riflettere di se un'altra immagine... Un malessere iniziale che si trasforma in malattia che divora il corpo per annientare la mente... Come se un'altra creatura derubasse l'anima. Un demone travestito nel quotidiano si insinua in una vita giovane proprio quando si dovrebbero rinforzare le basi dell'esistenza ecco che nel modo più subdolo e ruffiano agisce... L'attenzione di chi è intorno non deve dare modo di far mettere radici a qualcosa che può sembrare "un atteggiamento" adolescenziale... no agire nell'immediato
Un tema che tocca le corde più sensibili del cuore perché tratta di una malattia difficile da comprendere e inizialmente da diagnosticare. Spesso è scambiata per altro, desiderio di vedersi riflesse nello specchio cercando di somigliare ai modelli stereotipati che dilagano influenzando attraverso i mass media. Spesso è sottovalutata e non è facile da gestire neanche per chi dovrebbe sapere cosa fare, cosa dire. Una malattia che subdola agisce colpendo giovani adolescenti, vittime di un dolore a volte incompreso e trascurato. Lirica profonda che sviscera il problema con profonda sensibilità, con quell'anima gentile che osserva oltre sé e riesce ad affrontare temi sociali con un grande cuore, con tanta umanità e amore universale.
difficile sapere l'origine di qesto male, certo e che gli anoressici soffrano di profonda solitudine, ottima poesia, pensiero condiviso
un problema che tocca l'anima... la Poetessa in questi versi ha saputo affrontare con grande sensibilità in tutta la sua essenza... Purtroppo è un problema che riguarda molte famiglie.
mi sento solo di elogiare con un immenso plauso l'autrice che ha saputo omaggiare con questa sublime lirica il coraggio di chi ha permesso, anzi voluto, che il suo corpo pubblicizzato su enormi manifesti facesse da monito a chi, nelle più svariate maniere, DEVE prendersi carico di un malessere così grave che nel suo nascondimento grida aiuto con la voce muta dell'anima
Un tema sul quale si rischia di scivolare nel banale... ma l'Autrice, autorevolmente, "confeziona" versi di grande spessore... Ottime le figure retoriche usate che conferiscono un tono "più poetico" ed in particolare quella allitterazione in chiusa "...fai festa con le fate..." ottimamente contestualizzato e che addolcisce il verso così come addolcisce la suprema sofferenza... la consapevolezza che la malcapitata sia ora in paradiso. Bello anche il chiasmo "...Gelo dentro l'anima... nelle vene una lenta agonia..." Davvero molto bella, insomma, POESIA.
L'anoressia, credo sia la malattia dell'anima che non riconosce più il suo involucro e questo può essere dovuto alla solitudine tipica degli adolescenti che non si sentono accettati, ma tanto c'entra anche la società con i suoi esempi di sibilline bellezze sulle passerelle d'alta moda e in tv, dove l'aspetto conta più del talento. l'autrice a caratterizzare quelle che sono gli asoetti di questa tremenda malattia e ad avere un moto di umana compassione- . Bellissima e dolce la chiusa!!
Purtroppo l'anoressia è uno dei problemi che affligge noi giovani d'oggi, soprattutto le ragazze. L'ideale sarebbe far ritrovare la luce a queste ragazze magari prima che siano angeli in paradiso. Questa è una poesia che potrebbe essere recitata a scuola per colpire un poco le menti di chi soffre di questo problema. Una poesia molto vicina a noi giovani. Complimenti.
Freud disse che questo sarebbe stato il secolo dei disturbi mentali, forse lungimirante aveva capito la società dove stava andando... sono veri e propri mostri che entrano nella mente e rovinano la vita di questa gente, ragazzi e non, con maestria le parole plasmano i concetti,
Versi ben descritti per un tema difficile, l'anoressia. Elogio alla poetessa.
che dire... non ci sono più altre parole... un tema delicato ma che la poetessa ha saputo affrontare bene.















