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Sociale 21 gennaio 2012 · lettura 1 min · 4055 letture

L'urlo dentro

Saverio Chiti 2076 poesie pubblicate
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Sento salir il grido lento, verso me lo sento prender forma in sintonia con lo schifo ch’è l’immagine di te. No, non dire perché non credere al disgusto non piangere, non chiedermi se è giusto Taci! Taci, no, no… taci, taci! Sta zitta per favore non cadere di nuovo nell’errore non giudicarmi… Sale dentro me, l’urlo di chi muore ogni giorno, ogni istante… muore. Eppure, sento la tua voce gettarmi addosso quella croce no, no cara figlia adesso, ho bisogno di pace… Qui, giace colui che credeva colui che voleva ma non poteva esser Dio! Qui, in quest’angolo di cielo dovevo esserti anch’io d’aiuto, ma tu invece… Ma babbo, come posso mangiare se voglio esser bella, allontana dunque da me, ora! Quell’oscena scodella.
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a che servono le parole...

L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (4)

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carla composto22 gennaio 2012

deve essere tremedo combattere con un male così subdolo ...bella lirica

Anna Maria Scamarda22 gennaio 2012

Terribile il senso d'impotenza che attanaglia un genitore nell'ardente bisogno di essere di aiuto ai propri figli in un contesto umano cosi drammatico... Un concetto che questi versi hanno saputo esprimere in eccelsa forma poetica. Notevole l'impatto artistico, soprattutto nella chiusa.

G
Giancarlo Fiaschi28 gennaio 2012

Questi versi, così avvincenti ci mostrano uno spaccato di vita... tempo disperso di fragilità umana. La ricerca spasmodica- alla bellezza- Cos'è la bellezza?. Questo look da vetrina, che ti fa sentire accettata. Quante ragazze, che non si sentono in perfetta sintonia, con questo comune pensare: si considerano brutte... e si fanno coinvolgere nel rifiuto del cibo sistematico. Questo lucido uccidersi piano, piano, per farsi violenza, per punirsi e allontanare il brutto, che alberga in loro. Una spirale, che le porta a spengersi piano... piano, come una candela. Un'altra abile e incisiva interpretazione di Saverio, di una sofferta piaga esistenziale!- Bella e intensa, complimenti...

M
Miriam Morandini30 gennaio 2012

Trovo questi versi oltre che ricchi di lirica, agghiaccianti per il contenuto. Comprendo perfettamente questo dolore e sottolineo l'angoscia non solo di chi soffre di questi terribili disturbi, ma anche dei genitori che condividono lo stesso lacerante dolore. BELLISSIMA POESIA!!!!!!