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Sociale 21 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2189 letture

L 'altra te

Manola Gini 366 poesie pubblicate
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Ammaliante come serpe nella mente amata odiata, ti sei presa corpo e anima sorriso a denti stretti non c ' e ' niente da vestire riflessa un ' altra te irriconoscibile bellissima pero ' il piatto pieno osserva minaccioso ma non demordi continui a buttarti rabbia in corpo mentre la colpa urla dentro
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un ringraziamento a tutti, a chi a saputo ascoltare e leggere i miei lunghi silenzi e il mio modo di essere un tantino solitaria. Non credevo con tutta onesta ' di arrivare tra le prime 5 con questo mio scritto. Grazie

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Manola Gini
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Commenti (6)

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Patrizia Ensoli21 gennaio 2012

"C'è un certo tipo di sofferenza che è dell'ordine del fatto, ovvero che nasconde un dire. Proprio questa ambiguità permette di respingere la presunzione che tale sofferenza sia insuperabile nella sua manifestazione. La sofferenza vuol essere sintomo, cioè verità"... (dal web) Versi che urlano un male interiore profondo, incisivi e ben stilati. Apprezzata moltissimo

Emanuele Martina21 gennaio 2012

un altra te dentro, che ti depreda dalle emozioni, ti toglie la serenità del vivere semplice, sempre costretto a nascondere, a mentire, per mascherare quello che non vorresti fare, e giuri che questa è l'ultima volta, e intanto trascorrono gli anni, con la sofferenza che ti uccide dentro, lentamente, e cerchi qualcuno accanto che ti aiuti, che ti capisca, ma non è semplice, ma non puoi arrenderti... molto sentita ed apprezzata, segnalo e conservo

S
Sadness27 gennaio 2012

L'immagine terrificante dell'altra se stessa da annullare tutto quello di buono che ci possa essere, versi che trasmettono inquietudine per come abilmente l'autrice trascrive questa orribile malattia, ed è davvero così, strappa con ghigni tutta la gioia di vivere, sentita e piaciuta moltissimo. Complimenti

Un desiderio imbrigliato, profondamente incarnato e soggiogato, condannato a sfiorire e marcire agitandosi all'ombra della vita ... versi che descrivono un'inespressa e inesprimibile condizione di dolore con grande, vitale e radicale espressività, molto apprezzata

Enrico Baiocchi28 gennaio 2012

L'odio e l'attrazione riflessi nello specchio, la voglia di cancellare quel sorriso amaro e di disprezzo che suscita quel piatto mentre l'anima chiede una tregua. Bellissima la chiusa in questa lirica che enfatizza la terribile battaglia che scatena questa terribile sindrome. Complimenti poetessa.

M
Mariasilvia30 gennaio 2012

Rabbia e colpa si mescolano e mordono la gola e il cuore. Un malessere profondo che non conosce la luce e non trova pace... Molto profonda e lodevole. Versi che si apprezzano. Complimenti sinceri!