Pellegrino del cielo
Melina Licata
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Fluttuano in fondo all’anima
come onde in alto mare
ricordi vivi
nitide immagini di te
che riportavi a casa il tuo corpo stanco
insieme al tuo amore
e la tua allegria.
Con gli occhi e col cuore di bambina
mi sentivo
una piccola fata
una fatina
che batteva le ali
per spazzar via la tua stanchezza.
Tu lì
ad aprirmi le braccia
a sfiorare i capelli con una piccola carezza.
Ne è passato di tempo
nel lesto fluire della vita
non più piccola fatina
son oggi, un po’ l’immagine di te.
Mi manchi papà
come manca il sole
in un triste giorno di primavera
ed adesso che sei
pellegrino del cielo
penso di non averti chiesto mai
se mi volevi bene
perchè
era scritto sul tuo volto
nei tuoi occchi che brillavan di gioia
mi hann detto tanto
insieme ai tuoi abbracci ed alle tue carezze.
Sempre
nel mio cuore papà.
©
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L'autore
Melina Licata
Commenti (4)
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Michelangelo La Rocca22 gennaio 2012
Struggente dialogo, al di là del tempo e dello spazio, di una figlia con il padre che non c'è più, quel padre che, da vivo come tutti i veri padri, non aveva certo bisogne di parole per dimostrare il proprio affetto alla propria figlia!
C
Citarei Loretta Margherita22 gennaio 2012
una toccante lirica nel ricordo paterno, versi struggenti a toccare l'animo, bellissima
Lilly C Arcudi29 febbraio 2012
Splendida... il ricordo sempre vivo del proprio padre. Complimenti!
e
emiliapoesie3920 marzo 2016
splenditi versi per dar voce ad un sentimento mai sopito, ma sempre attualissimo nel chiedere amore e ringraziarti per ogni abbraccio che nel scorrere degli anni hai rivolto alla piccola fata che oggi a suo modo ti ringrazia... ...


