Cos'altro?
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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Ribellione è la categoria scelta dall'autrice per questa sua lirica e di ribellione è il grido di donna che tale sa di essere e che donna vuole essere vista. Questo tsnunami di taglienti frasi è denuncia di un bisogno da molte donne condiviso... parlami di del sole e della luna e di quanto essi siano parte del mio sentire... io sono donna che si dona femmina per amore e non mera femmina nella quale ravvisare un'ennesimo giro nella giostra della vita. Il riferimento al cilicio seppur parrebbe esulare dal contesto generale assume valenza maggiore nella metafora della pena che spesso ci viene inflitta... io sono sole o luna, amata o amante a seconda del flato che ho dentro... IO SONO!
Forza, potenza eleganza e raffinatezza in questi versi che l'autrice porge al lettore e nelle domande tutta la negatività dell'altrui operato e che il poeta disdegna... rifiuta. Grande la chiusa che indica magistralmente la via per poter giungere al fine...(guardati dentro... sei tu che devi rispondere ai quesiti ...e chiederti chi sono io per te...). splendida... grandissima come sempre!
La donna, considerata per lo più l'emblema della bellezza pura, l'oggetto del desiderio, la furbizia e l'intelligenza arguta, la concubina degli uomini potenti o la donna falena che con occhi d'ammonio incanta uomini erranti... chi più ne ha più ne metta. Ma la donna e solo questo? Beh io direi proprio di no, come dicono questi versi dell'esimia autrice che in segno di ribellione mette un fine alla donna oggetto con un’energica esclamazione di rammarico:"basta!"a guardarmi in superficie per poi commentare agli altri sinusoidali fattezze di un corpo alla stregua di un mero oggetto del desiderio. Cerca di guardarmi dentro, nell'anima nel cuore e nella mente, possibilmente guardami quando non mi vedi, meglio scoprirai chi sono. Bellissima lirica intensa per contenuto e per la grande capacità di innescare profonda riflessione sul ruolo della critica.
Cos’altro…? Cercami al di là delle altre…più avanti …non nel mio nome, non nel mio corpo di donna…più oltre il mare di te…parlami al di là del tuo riflesso e delle cose che senti…oltre il tuo primo pensiero di me…oltre me stessa… Cosa cerchi…cosa vuoi edere, oltre ciò che vedi…?...e allora ci arriva forte e chiaro l’ingresso poetico…e va bene telo dico ancora…se ci tieni…io sono qui…cercami e inventami nell’infinito della mia anima e chiedi di me di quello che non puoi vedere… Una riflessione…un urlo fatto di preghiera che ha certezza di essere condivisa nei valori così ben verseggiati… Molto apprezzata…
poesia molto incisiva, una forte ribellione, fino a quando la donna sarà valutata x la sua estetica? notevole poesia
La voce della ribellione si percepisce forte e chiara: cos'altro, oltre alla superficie? tanto, direi. Grande spunto per riflettere, plauso alla poetessa!




