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Sociale 21 gennaio 2012 · lettura 2 min · 5088 letture

Giochi di guerra (anoressia)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Ben sai di guerre tu dentro la statica trincea t'esalti t'infervora il fragore di battaglia... "solo gioco" pensavo frattanto strategie organizzando sbrigavi ogni dettaglio. Fortificavi il fosso oblio svolgendo respiravi il fosco e in un velo di fango delirando spregiavi mare e cielo rubando pure l'abito alla notte. Hai pianto nel silenzio - disperata - ti sei pisciata addosso per riscaldare piedi e ritemprar le ossa niente gesti di protesta sul viso né una smorfia né un sorriso sei implosa solamente e hai fatto centro tu l'invisa. Nel esercizio tuo - pelle stinta dagli umori - masticando il nulla hai ingerito sol dolore t’ha cercata sai la morte a lungo t'ha sfiorato la signora e non per caso t'ha arruolata... tu sei il milite migliore. Drogata e inebriata dalla gloria hai brindato alla vittoria danzando lungamente nell'ebbrezza. Ora mi sfidi sento l'odor dell'ombra e poi baccaglia quel ciarpame reclamando con forza la tua tomba. L’hai fatto sei scesa agli inferi come volevi per restare sola con i demoni come non dicevi ed io non ho armi per battermi all’inferno. Ben sai di guerre tu sai tutto di trincee e di battaglie ...pensavo fosse solo un gioco.
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cruda...16 maggio 2012
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Duilio Martino
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Commenti (10)

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Laura Maira22 gennaio 2012

Cruda, diretta, forte, vera, vibrante... una scossa all'anima che fa riflettere su un dramma attualissimo e complesso. Versi sui quali meditare e cogliere sfumature... Vi vedo più di un concetto espresso attraverso il dolore di chi è colpito dall'anoressia. Complimenti davvero

Rita Cottone22 gennaio 2012

le parole non servono molto...è così bella... così vera... così intensa... parole che si intersecano tra loro in maniera sublime... niente è fuori posto... niente è superfluo... e quel gioco che nasce tale e poi si trasforma in un inganno... una trappola infernale dove armi poco servono... e la volontà non basta...è il finale tragico di una verità...e di una realtà poco considerata... Eccellente ...da conservare... Complimenti all'autore ...

EnzoL22 gennaio 2012

trovo superba e 'fisicamente' diretta questa poesia, che colpisce cruda senza inutili orpelli 'come tanti amano fare'... colpisce e va al cuore del tema narrato... lì, in quel buio, in quella trincea dove l'attrice/ore si trova sola/o... a combattere con i suoi demoni... evocativa, visionaria certamente Poesia

Angela Fragiacomo22 gennaio 2012

ero scettica, a leggere di questo tema, a me tanto caro... temevo di leggere idiozie... ed arrabbiarmi poi... invece m'imbatto in questa... di cui ho intuito l'arte e lo stile dai primi versi, che infine mi ha avvinto, per l'eleganza, la semplicità con cui si coglie appieno l'orrore dentro... ché l'orrore non sta nel corpo smagrito... l'orrore sta nella mente e nel cuore del malato, ove s'ingaggia una guerra che avrà un solo vinto, oppure un morto, senza ostaggi. Un orrore difficile da cogliere per coloro che si soffermano alla superficie...è un dolore muto, come il boato d'un terremoto, dal sottosuolo... ebbene in questa lirice c'è, c'è tutto... e questo è "grande" potenza forza emotività...tutto... proprio tutto! Plauso all'autore! Non delude mai!

Donatella Pezzino24 gennaio 2012

In questi versi a tinte forti si dipingono immagini di grande realismo dove la battaglia contro i demoni dissangua anima e corpo in un gioco al massacro di cui ci si illude di avere sempre il controllo. Straordinaria poesia, complimenti Duilio!

Annamaria Barone28 gennaio 2012

la guerra più ardua, la guerra che spesso perdiamo, quello contro noi stessi. Sparire dal mondo, diventare ombra, fagocitarsi, per non avere più peso, per non avere più uno spazio in un mondo che non vuole e che non ci vuole. Terribile malattia del corpo ma soprattutto dell'anima, credo che non si guarisca mai, che sia sempre lì, in agguato, per germire, appena si abbassa la guardia. Poesia tragica e profondamente bella nella sua terribile realtà, una prova d'autore che colpisce.

M
Mariasilvia31 gennaio 2012

Una poesia forte, coglie, diretto il problema e la tematica in una stesura originale. Lettura di spessore, il contenuto cattura .Intensa."Il male oscuro" in questo caso calza perfettamente... Complimenti all'autore. Apprezzata!

Lidia Filippi11 febbraio 2012

Una poesia fortissima! Mi lascia senza parole. Versi efficacissimi che incalzano in una fredda e lucida descrizione del tormento, con un accompagnamento musicale che mette i brividi.

Elena Poldan16 maggio 2012

Che intensità! Davvero forte e robusto questo testo che tuona denuncia e riprovazione, rabbia... afflizione. Molto apprezzato!

Idalgo Visconti7 agosto 2012

Fortissima nei toni e nel contenuto... Descrive una guerra interna... dove l'arma della volontà viene vanificata... e conduce inesorabilmente alla sconfitta... Piaciuta