Ombra di cera
elena leica
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Ad oscurar il cielo,
pallide ombre
macchiano di svanita essenza
il candore celeste
che si spegne
nel vagabondar di stelle,
nei ribelli tramonti,
nella luna assente
e la voce del dolore
come confuso mormorio
incendia l'ego
pulsando euforico l'animo
con rapide mosse,
nei corrosi urli,
ardenti.
Inquieto è lo sguardo
nelle specchiose lacrime
che si piega nel silenzio
quando il buio cammina
nelle crepe del sentire,
nell'urlo delle vene
esplose nel sangue di cenere.
Sordo e muto
è il pianto logorante
negl'istanti remoti
racchiusi in spazi di ombra
assettata
di quel cuore incosciente,
fragile,
trafitto da punture angoscianti,
prigioniero di voci opprimenti,
chiuso tra le sbarre e catene,
spogliato di memoria,
di coscienza
negli spasmi del corpo cicatrizzato dal buio
urticante nei deliri,
prepotente
consumando l'animo come una candela
che dalla fiamma si dilegua
e le tracce interiori muoiono lentamente
in un'ombra di cera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
elena leica
Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (3)
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Stefano Drakul Canepa23 gennaio 2012
mi piace il suo incedere lento, ineluttabile come l'attesa di un'ombra dalla quale non ci si può sottrarre
Giacomo Scimonelli23 gennaio 2012
coinvolgente... elegante e profonda... versi che apprezzo e condivido... stile chiaro ed armonioso ...
Jade28 gennaio 2012
Un poesia che corre come un torrente, che trascina... incede e precipita in un dolore dilagante. Quanta forza!!!



