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Introspezione 23 gennaio 2012 · lettura 2 min · 1869 letture

Analisi

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Parli, onirica stasi, viaggio dinamico a ritroso, statico non odo le parole mentre rotolano sul linoleum s'aggrappano alle pareti con le unghie graffiano la carta a fiori mentre la paura di svanire si fionda nella pioggia che sbatte sui vetri gocciole si rincorrono e scolano via boati di tuoni e lampi accecanti scuotono l'animo a nudo. Disteso, sulle teorie poggio il capo strizzi parole come strofinacci che aspergono quelle scivolate sul legno colano di terrore svanenti hanno timore di scoppiare come bolle. Gioco nel parco a spinte salgo sullo scivolo e scivolo, scivolo, scivolo via la terra mi sfugge e siderale galleggio. Guardo il Suo viso i Suoi lunghi capelli neri gli occhi chiari amorevoli soddisfano il mio avido suggere alla propaggine attaccato, mi illumino e conosco Lei nel viaggio immobile trovo l'amore. Allo schiocco delle dita mi desto, il profumo della vaniglia fumata dà allo stomaco, mi vomito addosso le ultime sporche rimozioni, emergo sprofondato nella piuma del lettino, mi rende nervoso il ticchettio ritmato delle nocche che battono il mogano scuro, vorrei purificarmi subito e schiacciargli le dita in catarsi andarmene via.
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Commenti (10)

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Angela Fragiacomo23 gennaio 2012

Pregnante, dolorosa autoanalisi, prende spunto da un'analisi reale ambientata sul lettino del dottore... in quelle sedute in cui ci si perde e ritrova immersi a casaccio nella propria vita, come in un sogno, ripercorrendo a ritroso fatti ed incontri... e come si conviene, si soffre, assistiti... e si soffre poi, riemergendo al presente... mi sorprende l'autore, in questa sua, che trovo speciale e diversa, a tratti si rinviene lo stile caratteristico, ma molto più diretto, arriva come una stilettata... piaciutissima!

Fiammetta Campione23 gennaio 2012

Sono d'accordo con Angela, questa lirica è una piacevole sorpresa in quanto si discosta dalle altre dell'Autore. Argomento spinoso, il viaggio dentro di sè è un viaggio scomodo, doloroso, difficile e lascia spossatezza quando frastornati si torna alla superficie. Stile ineccepibile, versi apprezzati e graditi molto.

carla composto23 gennaio 2012

bellissima introspezione di questo stupendo autore... scendere nel profondo delle viscere... ed ancora di più... all'inizio ...oltre ... sentire... meravigliosi e toccanti versi

Francesco Rossi23 gennaio 2012

Bellissima poesia. L'errore di molti sta nel non cercare dentro di noi tutti gli aspetti della vita e non ci si rende conto che la vera felicità è dentro di noi. L'autore riesce con maestria a scavare nel profondo tirando fuori tutto quello che permette ai sensi di trovare la maniera migliore di percepire il mondo.

Patrizia Ensoli23 gennaio 2012

Non basta vedere, bisogna guardare ... e guardare oltre, autoanalisi dolorosa ma dettata da chi si chiede e cerca risposte... Particolarmente apprezzato questo stile insolito, dove trovo l'autore padrone di forti sensazioni ... Complimenti

EnzoL23 gennaio 2012

un testo introspettivo che assume la forma di un ipnosi regressiva, in cui ricordi (o fantasie) si dichiarono in tutta la loro malinconica esistenza trovo originale lo spunto di questa poesia, davvero particolare... trovo originale anche lo scritto, diverso dallo stile solito del bravo autore... ottima, sia per 'sperimentazione' che per messaggio

Emanuele Martina23 gennaio 2012

bella ed originale, scivolare dentro se stessi, analisi continue di noi... versi coinvolgenti, è vero, lirica che si discosta dal tuo stile, molto bella, complimenti

g

Non so perché ma nel ritmo nella stesura sento qualcosa che attrae come di immaginifico... a tratti poi in alcune immagini e versi che le creano ...sento un sapore sia piacevole che aspro quasi quasi dannunziano...

C

fare l'analisi e misurarsi con se stessi, un'autoanalisi, ed è difficoltoso mettere a nudo la propria anima e criticarsi cercando poi di migliorare, ottima poesia complimenti

che dire... profonda autoanalisi, introspezione e un filo di follia in questi versi pieni di verità.