Dietro i vetri (ricordi di Natale)
Chiudo gli occhi
e ritorno al candore dei colori delle vie,
a quando camminavo sotto goccie di luce
e sceglievo regali insieme a te,
l'atmosfera della cattedrale,
quanti alberi di natale
abbiamo addobbato,
con quanti aghi di pino ci siamo punti...
...Ricordo l'odore della cucina di mia madre,
la tavola imbandita,
i miei occhi luccicanti di bambino impazzito,
girandola di felicità,
s'illuminava la vita fra la carta di quei regali,
innocenze frugali...
Adesso da questo vetro di finestra,
osservo distaccato voci e rumori,
aspetto i miei geni a forma di nipoti arrivare,
sono un pezzo di me che rimarrà nel mondo,
il miracolo della vita,
così infine potrei anche andare,
e socchiudendo le palpebre
mi ritrovo a correre veloce fra le strade di Natale.
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Commenti (2)
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Marial20 dicembre 2006
Grazie per avermi fatto sognare.Il calore di mamma e papà, il loro vero Natale, la famiglia unita e i sorrisi di gioia.Con la tua splendida poesia ci hai riportato a sentire la spiritualità di questo sacro evento.
Triste15 gennaio 2007
Efficace scorcio di calda vita familiare... luci, sorrisi, regali e sul finire la tristezza per le cose ormai passate... che rivivono negli occhi dei più piccoli... br Bella e vera... dal sapore dolce amaro... br

