Pioggia liberatrice
Vorrei essere composto di un materiale
che fosse interamente solubile in acqua.
Allora starei qui, sotto la pioggia acida,
troppo fredda per la nostra primavera,
fino a sciogliermi, ma molto lentamente,
andando a intridere questa terra aliena
di tutto ciò che c'è di buono e di cattivo
dentro questo Me che forse non sono Io.
E mi calpesterebbe, ignaro, noncurante,
questo simpatico topone, grigio e topico.
Ma nel momento estremo, in quell'istante
sapido, che precede la lisi dentro il Nulla,
il mio spirito evanescente sarebbe madido
di una sola sostanza: il tuo trio sillabico.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Guido Comin
GUIDO COMIN nasce nel 1951, a Meano di Santa Giustina, un grazioso paesino del Bellunese, tuttora non rovinato dai developers. Dopo una vita trascorsa – svolgendo le attività più svariate – in Germania, Svizzera, Inghilterra e Danimarca, rientra in Italia nel 2000. Riscoprendo la propria lingua natia, abbandona quasi c
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!