Agosto 1989
Giulio, e semmai
ti verranno a cercare
resterai assiso
sul tuo trono di roccia
masticato di sangue.
Ma non saprai
più piangere.
Hanno ucciso i tuoi occhi
che illuminavano la notte,
accendevano le stelle
e bruciavano le menzogne.
Sul tuo scheletro di uomo
porteranno fiori di plastica
e parole affilate come spade.
Ma quel giorno, Giulio,
sarai più lontano,
molto più lontano...
Ti vedrò tornare libero
su quei campi coltivati
a speranza e correre
come un'antilope
in spazi infiniti,
dove muore la carne
e rinasce la vita.
©
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