Di notturno, a Roma

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (4)
che dire, a tratti mi sono perso anche io... e mi sembrava di toccare quelle frenesie, quel vociare convulso di macchine e teleschifezze geniale come sempre... lasci il segno
icaro... delle tue ali di cera... di seconda mano... voleresti per kilometrei... ad assaggiare gioie altrui... r poi non sa di niente questa vita... insipida... dall'ascensore le orecchie tende... sperando ke sia sua... icaro... troppo vicino al sole... e le sue ali... cumulo di cera... per volare più in alto... basta un sogno... beato me!!
"tutto è a posto, sembra" Atmosfera surreale in cui perdersi per poi cercarsi, toccarsi per sentirsi vivi, mentre intorno tutto procede come sempre, si fa l'amore, si guarda la tv, l'ascensore rumoreggia, tutto questo vuol dire vita che scorre. Ma in tutto questo ci si può anche perdere, sentirsi estranei, spaesati. Ci sono anch'io, dentro questi versi, che mi porto via col fiocco e segnalo
Capita di sentirsi come in una bolla e osservare tutto ciò che ci circonda, come fossimo o ci sentissimo, in un altra dimensione, provare quel senso strano di non appartenenza ... una surreale sensazione dove ci si cerca, nei gesti e nei rumori degli altri... talvolta sentirli alieni e sperare di poter sognare ... ancora e ancora... Queste le sensazioni che questa bella, profonda poesia mi ha suscitato... La sento e la faccio mia,




