Icaro
Ebrezza embrionale
del vivere,
speranza indefinita
di sogni lontani,
respiri di aria
a pieni polmoni,
soffi di brezze
di ghiaccio,
di voli nell'immenso
illuminarsi del cielo
e l'infinita carezza
del vento
a sbiadire ogni incommensurata
paura del volo.
E una commestibile voglia
di un tocco alla sorgente
della vita
e il rifugio sicuro
nell'anima
penetrato della virente
luce di un prato
...
poi il decollo
e la cruda consapevolezza
di un fallimento selvaggio
a far dimenare i tendini,
a torcere i muscoli,
a strappare le vene
e a bloccare il respiro
...
e muore nell'asma
e nell'apnea
del più disperato affanno.
©
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